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title: "A Fermo il progetto The Terminal convince pure i ragazzi e lo vogliono “itinerante”"
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date: "2022-10-14T13:42:25+02:00"
modified: "2026-04-07T01:34:45+02:00"
author: "superadmin"
excerpt: "Ascolto, rete e relazioni contro la solitudine. Un presidio divenuto punto di riferimento per molte iniziative che mette a disposizione dei giovani della provincia, un luogo di ascolto, opportunità e stimoli. Gli educatori: dalla strada non solo disagi ma anche cose meravigliose. Scopriamole “La strada […]"
categories: ["Comunità", "Minori"]
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# A Fermo il progetto The Terminal convince pure i ragazzi e lo vogliono “itinerante”

***Ascolto, rete e relazioni contro la solitudine. Un presidio divenuto punto di riferimento per molte iniziative che mette a disposizione dei giovani della provincia, un luogo di ascolto, opportunità e stimoli******. Gli educatori: dalla strada non solo disagi ma anche cose meravigliose. Scopriamole***

![](https://comunita-staging.flyingweb.design/wp-content/uploads/Il-Terminal-di-Fermo.gif)“La strada non è solamente il posto dove vince, si sviluppa e nasce il malaffare e la violenza, ma è anche il luogo dove sono nate arti e culture che hanno sensibilizzato e sviluppato molte menti”. Sono le parole di **Michele Calamanti e Raffaella Radogna, e****ducatori di strada nell’innovativo** **progetto The Terminal.** Avviato per incontrare e intessere relazioni negli spazi informali della provincia di Fermo mette a disposizione dei giovani del territorio, animatori ed educatori, ascolto e opportunità, attività e stimoli. Nato a settembre del 2021 dalla sinergia tra **Comunità di Capodarco, Ambito Sociale XIX, Comune di Fermo e Dipartimento delle Dipendenze**, il presidio di promozione sociale ha come centro di azione lo spazio del Terminal “Mario Dondero” a Fermo, luogo di incrocio e ritrovo di molti ragazzi, a partire da quelli delle scuole superiori e punto di accesso a molte iniziative (sociali, culturali ecc.). Sono proprio gli educatori a raccontarci lo stato delle cose a oltre un anno di avvio, soffermandosi sull’importanza di divulgare, insieme ai ragazzi, un importante messaggio: **la strada può raccontare qualcosa di diverso**. Se è vero che le situazioni a limite di disagio e marginalità, sono una parte dalla quale non si può prescindere è pur vero che esiste tutta un’altra realtà da valorizzare: “noi speriamo – spiegano Michele e Raffaella -, vedendo anche i ragazzi sui 20 anni, che**si possa magari pian piano scoprire quello che ha portato, anche in situazioni difficili, allo sviluppo di cose meravigliose”.**

**![](https://comunita-staging.flyingweb.design/wp-content/uploads/Educatori-The-TERMINAL.jpg)Al The Terminal Michele e Raffaella hanno mappato le abitudini e i comportamenti dei ragazzi,** perlopiù studenti delle scuole fermane che si spostano nei loro luoghi di riferimento, li hanno invitati a diventare protagonisti delle attività proposte e a costruire insieme nuovi percorsi. Il ruolo degli educatori di prossimità è infatti quello di essere vicini, costruire percorsi di interazione e di proposta condivisa, a volte semplicemente di ascolto, altre di orientamento. Con l’inizio della scuola sono ripartire le attività: “ancora non abbiamo incontrato tutto il numero dei ragazzi dell’anno scorso – raccontano -, però quelli che abbiamo incontrato, e sono un gruppo nutrito, **continuano ad avere una relazione con noi consolidata e stabile.**Si fermano a pranzo vicino a noi, ci parlano e si confidano. Ci presentano nuovi amici e amiche. Ci chiamano per nome. **C’è un canale diretto con loro. Un rapporto di fiducia che è cresciuto”.**

Le relazioni vecchie dell’anno scorso hanno portato anche a nuovi incontri, non necessariamente legati fra loro perché il Terminal è attraversato da diverse storie. Una tra le ultime attività che gli educatori segnalano è**quella del concerto di Claver Gold. Il rapper il 16 settembre****2022 con**l’anteprima nazionale dell’album “Questo non è un cane” ha inaugurato la ripresa delle proposte autunnali e invernali del progetto. C’è stato un prima, un durante e un dopo a questo evento raccontano: “Il prima ci ha permesso, con le locandine e parlandone in giro con i ragazzi, di relazionarci con persone nuove e ci ha portato a vedere che ci sono ragazzi che hanno delle passioni e che conoscevano Claver Gold. Il durante è servito per capire che queste persone che non si conoscevano inizialmente, ci hanno detto che era stato bello conoscerne altre con la stessa passione”. Ragazzi che vivono a Fermo e a Porto San Giorgio ma che non si conoscono. Gli educatori **intravedono un potenziale nella realizzazione di altre iniziative come questa, per** **creare una connessione locale tra giovani con passioni simili (in questo caso la musica)**, farli partecipi anche nell’organizzazione e renderli, con il loro supporto, protagonisti e responsabili.

Quello che segnalano in conclusione Michele e Raffaella è **l’esigenza di una “educativa di strada itinerante”**. “L’abbiamo chiamata così. È uno spunto venuto fuori dalle relazioni fatte in strada coi ragazzi che incontriamo tutti i giorni e diversi di loro ci hanno proposto di andare nel paese dove risiedono, sempre nella provincia di Fermo per fare attività con loro e presentarci gli amici che non frequentano il Terminal”. La motivazione dei minori è spesso la stessa: “Possiamo organizzare qualcosa insieme perché non abbiamo nulla da fare”. È qui, dal loro invito a muoversi in altri paesi del fermano, che i due educatori hanno ragionato sull’ipotesi di una educativa di strada che diventi itinerante. **I ragazzi vogliono parlare, ascoltare ed essere ascoltati, l’obiettivo principale è quello della relazione,** **The Terminal vuole creare con loro dei veri legami.** Spesso il disagio con cui si viene a contatto è proprio quello della solitudine.
