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title: "Giornata SLA, la fisioterapista Annarita: “Accompagniamo il paziente (e la famiglia) in tutte le fasi  della malattia. Manca nel territorio la figura del palliativista”"
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date: "2024-06-21T09:00:25+02:00"
modified: "2026-04-07T01:33:42+02:00"
author: "superadmin"
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categories: ["Altro", "Comunità", "Disabilità", "Sanità"]
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# Giornata SLA, la fisioterapista Annarita: “Accompagniamo il paziente (e la famiglia) in tutte le fasi della malattia. Manca nel territorio la figura del palliativista”

![](https://comunita-staging.flyingweb.design/wp-content/uploads/Annarita.jpg)

La fisioterapista Annarita Andrenacci

In occasione della **Giornata mondiale della** **SLA-**Sclerosi laterale amiotrofica (21 Giugno), abbiamo voluto capire meglio cosa vuol dire occuparsi di questa patologia neurodegenerativa cronica a carattere progressivo che coinvolge in Italia circa **6000 malati, di cui oltre 150 marchigiani** (stime Aisla, 2020). Per quanto siano disponibili trattamenti capaci di incidere i sintomi di malattia, ad oggi non esiste ancora una cura. La **Comunità di Capodarco di Fermo** da anni è in prima linea nei trattamenti riservati alle persone affette da SLA (rivolti sia ai residenti della comunità che agli esterni), erogati da professionisti specializzati che operano nel **Centro Ambulatoriale** situato all’interno della struttura. La presa in carico della persona è**globale, integrata e continuativa,** con il diretto **coinvolgimento della famiglia** e in stretta **collaborazione con i servizi sanitari**. Per la Sla o le gravi insufficienze respiratorie sono inoltre previste prestazioni domiciliari. Parliamo di una malattia che comprende anche aspetti psicologici e affettivi, ci si prende cura della persona, della sua malattia e dell’intero nucleo familiare, per questo è necessario un team interdisciplinare, finalizzato a una riabilitazione multidisciplinare e supportato da diverse figure. Una di queste è senza dubbio quella di **Annarita Andrenacci,** **fisioterapista** da 30 anni per la Comunità di Capodarco. A lei abbiamo fatto qualche domanda.

###### Annarita, quante figure servono per occuparsi di una persona con Sla?

“La nostra équipe- spiega -, comprende il **medico fisiatra** che fa la valutazione iniziale del paziente e tiene le fila di tutto il progetto, il **fisioterapista,** che ha una formazione anche sulla riabilitazione respiratoria e quindi si occupa sia degli aspetti motori che di quelli respiratori, la **logopedista,** che segue la fase della deglutizione e della comunicazione e la **psicologa,** che segue sia il paziente che la famiglia, perché naturalmente una patologia così impattante coinvolge e sconvolge tutta la famiglia”

![](https://comunita-staging.flyingweb.design/wp-content/uploads/Riabilitazione.jpeg)

L’ingresso del Centro di Riabilitazione

###### Quando parlate di presa in carico globale, vi riferite a una cura a tutto tondo della persona e della sua malattia?

“Il lavoro che si fa è quello di **accompagnare il paziente in tutte le fasi della malattia**– prosegue-, guidandolo nella scelta degli ausili per la mobilità; nell’utilizzo di strumenti che supportano la respirazione e la comunicazione e nell’informazione sulle strategie della deglutizione. L’équipe in collaborazione con l’ospedale di Fermo, in particolar modo con la neurologia, fa un **costante monitoraggio della progressione** della malattia, così da poter informare la persona malata e la famiglia, nei tempi opportuni, della necessità di interventi invasivi come la PEG e la tracheotomia, mettendoli in condizione di **scegliere in maniera consapevole** se accettarli o meno”.

###### Grande professionalità ma anche grande umanità…

“Penso che il valore più grande del nostro lavoro sia quello **di essere un riferimento per la famiglia** che in alcuni momenti si trova smarrita perché ha bisogno di un sostegno anche per prendere decisioni difficili e avere qualcuno che ti spiega quali son i vantaggi e gli svantaggi di ogni cosa che si deve affrontare è molto importante. Le famiglie spesso si trovano davanti a decisioni che riguardano la vita e la morte, e che hanno un impatto fortissimo a livello emotivo e psicologico. Una cosa che **manca nel nostro territorio e la figura del palliativista** che è quello che accompagna la persona nella fase finale della malattia (non solo), che dovrebbe aiutarlo a soffrire meno sotto tutti i punti di vista”.

In convenzione con il Servizio sanitario nazionale, la sede del Centro è all’interno della Comunità di Capodarco di Fermo (via Vallescura 47 – 0734 683907). La direzione sanitaria è affidata a **Valentina Koxha** (specialista in medicina fisica e riabilitazione). (s.lup)
