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title: "Covid, nuovo Dpcm: più smart working, stop a feste e sport di contatto amatoriali"
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date: "2020-10-13T11:32:21+02:00"
modified: "2020-10-13T11:32:21+02:00"
author: "superadmin"
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categories: ["Sanità"]
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# Covid, nuovo Dpcm: più smart working, stop a feste e sport di contatto amatoriali

Approvato il nuovo dpcm. Il documento è stato firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte e dal ministro della salute Roberto Speranza, di qui l’entrata in vigore a far data da domani, 14 ottobre, con un giorno di anticipo rispetto alla scadenza del dpcm 7 agosto, successivamente prorogato. Il provvedimento che contiene le nuove misure di contrasto al Coronavirus **avrà una validità di 30 giorni.**

Il dpcm con cui il governo si propone di contrastare la seconda ondata di Coronavirus prevede che restino “comunque**sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche** **e locali assimilati**, **all’aperto o al chiuso**. **Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto.**Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose possono svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti”. Per quanto riguarda le “abitazioni private, è comunque fortemente raccomandato di**evitare feste e di ricevere persone non conviventi di numero superiore a 6.** Sono consentite le manifestazioni fieristiche ed i congressi, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnicoscientifico di cui all’ art. 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanze interpersonale di almeno un metro”.

## “Raccomandato smart working, incentivare le ferie”

In ordine alle attività professionali il dpcm anticovid “raccomanda che esse **siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile,** ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza e che siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva”.

## “Bar e ristoranti fino alle 24, asporto alle 21”

“Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono **consentite sino alle ore 24 con servizio al tavolo e sino alle ore 21 in assenza di servizio al tavolo.** Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21 e fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. È quanto contenuto nella bozza del dpcm sottoposta al parere delle regioni.

## “Sospesi i viaggi d’istruzione e le visite guidate”

Il dpcm che al momento è all’esame delle regioni prevede che “sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, pr**ogrammate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado,**fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio di cui al decreto del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti”.

## “1000 spettatori max all’aperto, 200 al chiuso”

“Per gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra – riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali – **è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale**e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie”.

“Le regioni e le province autonome- si legge ancora-, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, che partecipano alle competizioni di cui al primo periodo della presente lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali”.

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