---
title: "Covid, sospesi 3 servizi di salute mentale su 4 in Europa"
slug: "covid-sospesi-3-servizi-di-salute-mentale-su-4-in-europa"
url: "https://comunita-staging.flyingweb.design/covid-sospesi-3-servizi-di-salute-mentale-su-4-in-europa/"
type: "post"
date: "2021-01-19T12:03:28+01:00"
modified: "2021-01-19T12:03:28+01:00"
author: "superadmin"
excerpt: "Tre servizi di igiene mentale su 4 in Europa sono stati sospesi a causa dell’emergenza sanitaria dettata dal  Covid-19. Lo evidenzia Openpolis sottolineando come già prima della pandemia, le risorse per l’assistenza mentale in Europa fossero insufficienti. “La crisi scoppiata col Covid-19 è stata particolarmente difficile per le persone […]"
categories: ["Sanità"]
---

# Covid, sospesi 3 servizi di salute mentale su 4 in Europa

**Tre****servizi di igiene mentale su 4 in Europa sono stati sospesi a causa dell’emergenza sanitaria** dettata dal Covid-19. Lo evidenzia Openpolis sottolineando come già prima della![](https://www.comunitadicapodarco.it/wp-content/uploads/2021/01/salute-mentale-e1611054184489.png) pandemia, le risorse per l’assistenza mentale in Europa fossero insufficienti. “La crisi scoppiata col Covid-19 è stata particolarmente difficile per le persone che necessitano di servizi psichiatrici e psicologici. – si legge –**Durante la prima ondata dei contagi,****uno o più servizi** dedicati a pazienti conproblemi mentali, neurologici o di abuso di sostanze stupefacenti **sono rimasti paralizzati**in quasi tutti i [paesi monitorati](https://www.who.int/publications/i/item/978924012455) dall’organizzazione mondiale della Sanità (Oms).

**“Il numero di appuntamenti è stato considerevolmente ridotto già da giugno”,** spiega Felice Iasevoli, psichiatra dell’ospedale dell’Università Federico II di Napoli. Oltre ai tagli ai servizi di igiene mentale disponibili, **è calata**in modo drastico**anche la richiesta di assistenza da parte delle persone con problemi psichici**. In alcuni casi le terapie sono così continuate al telefono, in altri con videochiamata. Secondo i dati dell’associazione europea di psichiatria, **oltre il 75% dell’assistenza psichiatrica durante la prima ondata di Covid-19 in Europa è stata fatta online**, nonostante grandi differenze tra un paese e l’altro.

## **I “limiti” della telepsichiatria**

La telepsichiatria è stata l’unica opzione per ricevere assistenza psicologica durante il lockdown, ma secondo gli osservatori “non sempre questa si rivela un’opzione valida”. Secondo uno [studio](https://www.who.int/goe/publications/atlas/2015/en/fin.pdf?ua=1) del 2015 dell’Osservatorio globale dell’Oms per l’assistenza online, che ha coinvolto 125 tra gli stati membri dell’organizzazione (65% del totale), soltanto Finlandia, Paesi Bassi e Svezia avevano all’opera dei programmi di telepsichiatria a livello nazionale. Altri paesi come Grecia e Spagna avevano lanciato programmi pilota per l’assistenza psichiatrica da remoto, mentre in Italia, Croazia e Lituania all’epoca esistevano solo iniziative sporadiche o informali. “È importante tuttavia sottolineare – si legge nel report – che **l’assistenza sanitaria da remoto ha dei limiti**, non è praticabile con la stessa efficacia con tutti i pazienti. Se da un lato**può aiutare persone con difficoltà di mobilità o che faticano a instaurare rapporti di fiducia in presenza**, dall’altro può essere **difficilmente praticabile per pazienti anziani o che non hanno accesso a dispositivi come pc o tablet o a una connessione internet”.**Inoltre, “senza negare i benefici che una terapia online può portare”, gli esperti sottolineano “l’**urgenza per le persone affette da patologie gravi, di un sostegno continuo**. Una necessità che esiste da prima della pandemia, data la carenza di risorse che già limitava l’accesso all’assistenza mentale”.

Secondo i [dati Eurostat 2018](https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/HLTH_RS_SPEC__custom_109378/default/table?lang=en), i paesi europei con **il maggior numero di psichiatri per 100mila abitanti erano German**ia (27,45 per 100mila abitanti), **Grecia** (25,79) e **Paesi****Bassi**(24,15); mentre Polonia (9,23), Bulgaria (10,31) e Spagna (10,93) hanno al contrario il minor numero di psichiatri in rapporto alla popolazione. In questo quadro l’Italia si trova nel mezzo, con 17,08 psichiatri ogni 100mila abitanti.

## Timore per “**un’ondata di problemi psichici”**

Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha lanciato un allarme sull’**impatto psicologico che l’emergenza in corso avrà, non solo su chi ha già patologie, ma su tutti gli individui**. Uno [studio](https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S0140-6736(20)30460-8) sottolinea come durante le epidemie passate, come quelle di Sars, Mers e Ebola, la quarantena ha causato nelle persone che l’hanno vissuta, alti livelli di ansia e di stress. E sofferenze psichiche e preoccupazione vengono rilevate anche nella situazione attuale, in relazione alla pandemia da Covid-19. “Gli esperti di salute mentale temono un’ondata di problemi psichici”, sottolineano gli osservatori.

“**Prevedo disturbi da ansia in conseguenza dello stress e della tensione con cui ciascuno di noi si trova alle prese**; – sottolinea Felice Iasevoli – disturbi depressivi come conseguenza del confinamento, della perdita di persone care o di difficoltà economiche; disturbi traumatici in conseguenza a situazioni sconvolgenti gravi, come essere stati ricoverati per COVID-19 o aver avuto un paziente stretto ospedalizzato”.

**“Anche i professionisti in campo sanitario** che lavorano in prima linea, il personale medico e infermieristico, **potrebbero avere delle conseguenze psichiche** tra cui burnout o disturbi da stress post-traumatico. – si evidenzia – Specialmente se non hanno ricevuto un adeguato sostegno psicologico e psichiatrico, come secondo recenti studi è successo in alcuni paesi, tra cui la Spagna”.

© Copyright Redattore Sociale
