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title: "Coronavirus e servizi sociosanitari: la Regione Marche vuole ripartire"
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modified: "2026-04-07T01:36:00+02:00"
author: "superadmin"
excerpt: "Centri diurni, centri estivi e sportelli antiviolenza, la Regione Marche dal 4 maggio vuole riaprire. Il governatore, Luca Ceriscioli, ha inviato ieri una lettera ai sindaci marchigiani e ai coordinatori dei vari Ambiti sociali per condividere la costruzione di un Piano territoriale nel quale definire […]"
categories: ["Comunità"]
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# Coronavirus e servizi sociosanitari: la Regione Marche vuole ripartire

**![](https://comunita-staging.flyingweb.design/wp-content/uploads/regione-marche.jpg)Centri diurni, centri estivi e sportelli antiviolenza, la Regione Marche dal 4 maggio vuole riaprire**. Il governatore, Luca Ceriscioli, ha inviato ieri una lettera ai sindaci marchigiani e ai coordinatori dei vari Ambiti sociali per condividere la costruzione di un Piano territoriale nel quale definire i tempi e le modalità di riattivazione di servizi sociali e sociosanitari rimasti sospesi durante l’emergenza, nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori. L’adozione del Piano è prevista dall’ultimo Dpcm. Nella comunicazione è stato richiesto alle amministrazioni comunali di comunicare al servizio Politiche sociali entro il 2 maggio un programma di riapertura, con indicazione delle strutture e dei servizi che si intende riavviare e relativa data di avvio, oltre che delle misure di contenimento del contagio che si intendono adottare.

**Per l’area della disabilità**, in base alle indicazioni del Dpcm, potranno essere riaperti, tra gli altri i Centri diurni socio educativi riabilitativi (Cser), i centri diurni per disabili psico-sensoriali, l’assistenza educativa domiciliare, l’assistenza educativa scolastica ed i servizi di assistenza domiciliare (Sad). **Per** **l’area minori**, i servizi coinvolti sono, tra gli altri, assistenza educativa domiciliare, centri estivi, centri di aggregazione per bambini e adolescenti, servizi privati a carattere ludico-ricreativo (ludoteche), mentre **per l’area anziani** i servizi da considerare sono i centri diurni per non autosufficienti e con Alzheimer, i servizi di assistenza domiciliare (Sad), i servizi di assistente familiare/badante, attività varie di sostegno alla longevità attiva, il servizio Civile volontario per anziani.

Per quanto riguarda gli **adulti in difficoltà** invece sono indicati anche i servizi di assistenza educativa domiciliare in situazioni di disagio, gli sportelli informativi per cittadini stranieri provenienti da paesi terzi ed i servizi di mediazione interculturale (a chiamata).

Nel **settore dipendenze** sono coinvolti i centri diurni, **per la salute mentale** si prendono in considerazione i servizi di sollievo, di ascolto delle famiglie, i servizi domiciliari di sollievo e promozione dell’autonomia della persona e della famiglia e gli interventi integrativi di promozione, accompagnamento e tutoraggio degli inserimenti lavorativi mentre per la **difesa delle donne vittime di violenza** potranno essere riaperti i centri antiviolenza. Le comunicazioni saranno parte integrante del Piano territoriale che verrà adottato da palazzo Raffaello in tempi utili per consentire la riattivazione già dalla data del 4 maggio.

Fonte: Redattore sociale/Agenzia DIRE
