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title: "Don Valeriano Porto festeggia cinquant’anni di sacerdozio a Capodarco"
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date: "2015-03-19T00:00:00+01:00"
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author: "superadmin"
excerpt: "Domenica 22 marzo sono in programma la Messa solenne e il saluto del paese"
categories: ["Chiesa"]
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# Don Valeriano Porto festeggia cinquant’anni di sacerdozio a Capodarco

[![donValerianoPorto](http://www.comunitadicapodarcofermo.it/wp-content/uploads/2015/03/donValerianoPorto-141x300.jpg)](http://www.comunitadicapodarcofermo.it/wp-content/uploads/2015/03/donValerianoPorto.jpg)CAPODARCO – Domenica 22 marzo **tutto il paese di Capodarco festeggia il 50° compleanno dell’ordinazione di don Valeriano Porto,** ricevuta il 19 marzo 1965 dall’allora arcivescovo di Fermo Norberto Perini. **I festeggiamenti prevedono due momenti**: alle ore 11 di domenica la Messa solenne e nel pomeriggio alle 15,30 – sempre nella chiesa parrocchiale – il saluto della popolazione.

Don Valeriano, di famiglia fermana, ha frequentato le scuole elementari a Fermo e nel 1954 ha fatto l’ingresso nel Seminario arcivescovile, dove ha compiuto tutti gli studi. È stato ordinato sacerdote con 12 compagni di classe, di cui due purtroppo deceduti. È stato assegnato, appena ordinato sacerdote, a Monte San Pietrangeli per sette anni come viceparroco dell’allora parroco don Giuseppe Di Chiara. Un anno è stato viceparroco a Corridonia con don Raffaele Vita e infine **è stato destinato a Capodarco, prima come viceparroco di don Giuseppe Calandrini e poi come parroco.**

In oltre quarant’anni di permanenza a Capodarco ha visto nascere e crescere intere generazioni di bambini, gestendo un asilo d’infanzia, e ragazzi insegnando nella locale scuola media. Ha seguito le famiglie nei momenti belli e anche tristi della vita: ha avuto la fortuna di avere con sé i genitori fino alla loro scomparsa.

Ha vissuto intensamente la vita del paese favorendo, oltre la religiosità, iniziative culturali, sociali, ricreative contribuendo a garantire l’identità e l’armonia del paese. **Nel 2000 ha iniziato la ristrutturazione della chiesa parrocchiale e della canonica e ha creato il museo parrocchiale intorno a una tavola autentica del Crivelli**. La popolazione vuole esprimere il suo affetto a un sacerdote che, nella riservatezza e nel rispetto di tutti, è stato guida spirituale per lunghissimo tempo dell’intero paese.
