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title: "L’anello debole 2016, 8 web-doc in corsa per il premio speciale"
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author: "superadmin"
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categories: ["Comunità"]
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# L’anello debole 2016, 8 web-doc in corsa per il premio speciale

[![web](http://www.comunitadicapodarcofermo.it/wp-content/uploads/2016/06/web-300x160.jpg)](http://www.comunitadicapodarcofermo.it/wp-content/uploads/2016/06/web.jpg)Sono **otto i web-doc** **ancora in gara** per aggiudicarsi il Premio speciale che da questa edizione L’Anello Debole assegna ai documentari concepiti e realizzati per la diffusione su internet e dedicati a tematiche sociali e ambientali. I finalisti sono stati scelti, tra i 19 presentati, per la capacità di veicolare contenuti forti sfruttando tutte le possibilità offerte dal web: scrittura, video, fotografia, interattività. Gli otto lavori sono attualmente al vaglio della Giuria di qualità del premio che sceglierà il vincitore. Per conoscerlo bisognerà aspettare il Capodarco L’Altro Festival e la**serata di premiazione del** **25 giugno** presentata dal direttore artistico de L’Anello Debole, Andrea Pellizzari, affiancato da un ospite d’eccezione: Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. Il vincitore riceverà un premio in denaro di 1000 euro.
 I temi dei web-doc finalisti vanno dalla cooperazione ai diritti, dall’immigrazione alle stragi “dimenticate”. Ma vediamoli nel dettaglio.

“**[Guinendadi – Storie di rivoluzione e sviluppo in Guinea Bissau](http://www.guinendadi.it/)**” di Fabio Lepore, Serena Carta, Carolina Lucchesini e Sara Perro è un reportage multimediale che si sviluppa attraverso 15 storie per parlare di Africa al di là dei soliti temi di migrazione, narcotraffico e povertà estrema. Un nuovo punto di vista che dà voce a personalità, associazioni ed esperienze di cittadinanza attiva e impegno sociale e politico.

[**Bolivia’s everyday water war**](http://speciali.espresso.repubblica.it/_2016/speciale-bolivia/index.html#INTRO) di Michele Sergio Bertelli, Javier Sauras e Felix LIll è invece un viaggio interattivo negli sforzi quotidiani della popolazione boliviana per accedere all’elemento più essenziale per la vita: l’acqua. Come in un videogame, sarà lo spettatore a scegliere il proprio percorso. Con un click potrà ascoltare la voce di un attivista, di un membro di una cooperativa idrica, o ancora accompagnare sull’altopiano il leader di una comunità indigena.

Due lavori sono dedicati alla Milano “invisibile”. [**La città che sale**](http://www.lacittachesale.it/) di Leonardo Brogioni, Italo Perna e Luca Tamburlini su case popolari, metropolitana e acqua pubblica. Tre capitoli che hanno come filo conduttore altrettanti racconti di fiction accompagnati da un reportage visivo multimediale in cui convivono fotografie, audio-slideshow e video.Con **[Sotterranea](http://www.sotterranea.org/)**di Carlo Tartivita, Chiara Campara e Matteo Ninni si scende invece nel ventre della città per incontrare spazi e persone del sottosuolo di una metropoli sempre più protesa verso l’alto.

In concorso anche due web-doc pubblicati da Internazionale.[**The Dark side of the Italian Tomato**](http://archivio.internazionale.it/webdoc/tomato/) di Mathilde Auvillain e Stefano Liberti che indaga sullo sfruttamento dei bracciantati africani e le conseguenze drammatiche dell’importazione di pomodoro italiano in Ghana e [**Fish for cheap**](http://www.internazionale.it/webdoc/fish/) di Stefano Liberti sullo sfruttamento eccessivo dei mari africani da parte di Europa e Cina che riduce le piccole comunità di pescatori del Senegal alla povertà.

Restiamo in Africa con [**Uncut**](http://uncutproject.org/) di Emanuela Zuccalà e Simona Ghizzoni: un progetto giornalistico multimediale, tra reportage e inchiesta, sulle mutilazioni genitali femminili che utilizza testi, fotografia e video, racconta la diffusione del fenomeno e le storie di donne che si sono coalizzate per sradicare questa dannosa usanza in Kenya, Etiopia e Somaliland.

Infine, con [**Nella sabbia del Brandeburgo**](http://www.imidoc.net/) di Katalin Ambrus, Nina Mair e Matthias Neumann torniamo in dietro, al 23 aprile 1945, per rivivere una delle pagine più drammatiche e “dimenticate” della Seconda Guerra Mondiale quando i soldati della Wehrmacht tedesca fucilano 127 internati militari italiani in una cava di sabbia a Treuenbrietzen.

Il Premio Speciale “web- doc”, non è l’unico che verrà assegnato quest’anno da L’Anello Debole. Nel corso della serata di premiazione del 25 giugno si conoscerà anche il vincitore di “[**Corto Giovani**](http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/508294/Corto-Giovani-33-video-si-contendono-il-premio-speciale-de-L-anello-debole)” il riconoscimento dedicato al miglior video realizzato da autori di età compresa tra 18 e 36 anni. “Corto Giovani” è promosso in collaborazione con il premio letterario [**Coop for words**](http://www.coopforwords.it/), il riconoscimento che Coop Alleanza 3.0 e altre cooperative dell’arcipelago Coop italiano assegnano da 13 anni a giovani autori di racconti, poesie, testi di canzoni ecc.
