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title: "Minori, la Comunità educativa Valmir cambia sede: “Inizia una nuova avventura”"
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date: "2021-07-14T17:46:52+02:00"
modified: "2026-04-07T01:35:15+02:00"
author: "superadmin"
excerpt: "La Comunità educativa di Valmir da oggi ha una nuova sede. È infatti definitivo il trasferimento nella nuova struttura di Cupra Marittima, Casa Maddalena, nella quale l’Associazione Mondo Minore della Comunità di Capodarco può proseguire la sua mission nell’accoglienza di minori dai 3 ai 17 anni […]"
categories: ["Altro", "Comunità", "Minori"]
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# Minori, la Comunità educativa Valmir cambia sede: “Inizia una nuova avventura”

![](https://comunita-staging.flyingweb.design/wp-content/uploads/MM3-e1626252290974.jpg)La Comunità educativa di Valmir da oggi ha una nuova sede. È infatti definitivo il trasferimento nella **nuova struttura di Cupra Marittima, Casa Maddalena**, nella quale l’**Associazione Mondo Minore della Comunità di Capodarco** può proseguire la sua mission nell’**accoglienza di minori dai 3 ai 17 anni** (anche accompagnati dalle mamme)**ragazze in difficoltà** e **ragazze madri** con integrazione terapeutica. In attesa dell’inaugurazione della struttura raccontiamo questa nuova tappa dell’accoglienza attraverso le impressioni di due persone che la vivono da vicino, **le educatrici Cinzia Spataro e Valentina Zumpas.**

**“È l inizio di una nuova avventura** e l ‘augurio è che questa casa diventi un luogo di incontro, dove si riscopra il piacere di stare insieme e di condividere le proprie storie, dove si possa sempre trovare un amico che renda più piacevole la permanenza” – racconta Cinzia Spataro. “La volontà è quella di sfatare falsi proverbi come ci suggerisce Rodari, di andare contro la visione corrente che vede sempre l’altro come un ostacolo o un pericolo, e invece di sostenere la bellezza della relazione”.

Valentina prova a ripercorrere l’ultimo difficile anno e mezzo, vissuto nelle stanza della Comunità di Valmir: “E mezzanotte e come ogni turno serale faccio il mio solito giro tra i corridoi e le stanze della comunità prima di mettermi a letto. Ma oggi non è il solito turno di notte, non è il solito giro. Oggi è il mio ultimo turno notturno/serale nella comunità di Valmir prima del definitivo trasferimento nella nuova struttura di Cupra, Casa Maddalena. Sono arrivata qui precisamente due anni fa”- racconta l’educatrice, “nel Luglio del 2019, a termine del Servizio Civile svolto in un’altra struttura di Mondo Minore. Qui è iniziata la mia prima vera esperienza di educatrice di comunità. Provo a mettere in fila i pensieri, a ripercorrere quanto è stato vissuto tra queste mura, provo a pensare alla Valentina che è entrata qui e alla Valentina che ora ne esce. Nella mia mente flash e immagini di tutti gli sguardi incontrati, degli abbracci dati e ricevuti, delle lacrime asciugate e quelle trattenute, delle confidenze, delle incomprensioni, dei sorrisi. Ripenso all’inverno passato e riaffiora nella mia mente il ricordo di una che sembrava una tranquilla domenica comunitaria. In turno io e la mia collega Jessica, un ospite in isolamento post tampone, una risposta che non arrivava e quella chiamata con esito che nessuno avrebbe mai voluto. Ricordo la paura, le lacrime, le procedure da seguire, le distanze da mantenere. Ma come fai a mantenere le distanze quando hai dei bambini che sono affamati di affetto, di baci, di abbracci, di carezze? Come fai a spiegare che devono stare isolati in una stanza e che da oggi ti vedranno con camice, visiera, guanti, mascherina?”

![](https://comunita-staging.flyingweb.design/wp-content/uploads/MM2-e1626252415948.jpg)“Forse la risposta era più facile del previsto o forse lo è ora” – conclude l’educatrice di Casa Maddalena. **“Lo stare in relazione, l’esserci,** **può passare anche da uno sguardo,** da un abbraccio non dato ma mimato, da un bacio tirato da dietro una mascherina che toglie il fiato. Ora quegli abbracci piano piano ce li stiamo riprendendo e quella distanza accorciando. Adesso inizia una nuova avventura e come tutte le novità spaventano, mettono ansia ma generano entusiasmo, curiosità. Ora c’è una nuova comunità tutta da scoprire, con enormi stanze da riempire e piena di scatoloni da sistemare. Qui a Valmir**lascio un pezzetto del mio cuore ma mi porto dietro pezzi di vita importanti** che rimarranno per sempre. Valmir ha per me significato cambiamento, stravolgimento, vita, pianti e sorrisi. Voglio concludere questa mia breve riflessione con le parole di Francesco Cucchi e Carmen Napolitano, i quali alla fine della meravigliosa formazione del Servizio Civile a Capodarco mi dissero **‘Questa esperienza ti cambierà la vita’.** Oggi, a due anni da tutto quello posso dire che mai parole furono più vere”.
