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title: "Papa Francesco e i cultori della razza col pedigree, don Albanesi sulla visita del Papa a Lampedusa"
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modified: "2013-07-06T00:00:00+02:00"
author: "superadmin"
excerpt: "La visita di Papa Francesco a Lampedusa ha significati profondi e non può essere annoverata semplicemente tra gli impegni d’onore verso una chiesa o una parrocchia di prestigio. Ha il significato di vicinanza e di solidarietà con i popoli affamati, i cui figli scappano dai […]"
categories: ["Chiesa"]
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# Papa Francesco e i cultori della razza col pedigree, don Albanesi sulla visita del Papa a Lampedusa

La visita di Papa Francesco a Lampedusa ha significati profondi e non può essere annoverata semplicemente tra gli impegni d’onore verso una chiesa o una parrocchia di prestigio.
 Ha il significato di vicinanza e di solidarietà con i popoli affamati, i cui figli scappano dai propri paesi in cerca di lavoro e di cibo, molti dei quali hanno incontrato la morte per la precarietà dei viaggi e la ferocia degli intermediari.

Il papa comprende bene, per la sua storia personale e pastorale di vescovo di Buenos Aires, che cosa significhi essere figlio di migranti.

Nella sua visita si condensa un impegno cristiano e anche civile. La Chiesa cattolica da sempre è attenta a quanti la Sacra Scrittura chiama “stranieri”. I motivi dell’accoglienza sono alla radice della sua dottrina.

Infatti per il pensiero cattolico alcuni principi sono inderogabili:
 – ogni essere umano è uguale in dignità dovunque;
 – il primo diritto da tutelare, in condizione di fame e di guerra è la sopravvivenza;
 – di fronte al pericolo di vita (si vedano gli sbarchi) è dovere umanitario salvare la vita delle persone;
 – il problema dell’immigrazione è un problema strutturale e non emergenziale;
 – l’Europa ha il dovere di affrontare il problema dell’immigrazione;
 – una seria politica di immigrazione passa dall’aiuto allo sviluppo dei paesi.

Nella nostra Italia la Legge Bossi-Fini che avrebbe doluto regolamentare l’afflusso degli immigrati non ha risolto i problemi. Ondate di sbarchi mettono il paese di fronte alla drammaticità delle emergenze, senza una politica coerente soprattutto con i paesi dell’est europeo e del nord africa.
 L’Europa nel cinismo dei singoli paesi segue indicazioni singole, lasciando che i problemi gravino soprattutto su chi, come l’Italia, è paese di frontiera.

La crisi economica ha acuito i problemi, lasciando che le reazioni scomposte, se non xenofobe, dell’umore popolare diventino sempre più allarmistiche. Vengono esaltati rischi sociali ed economici, senza prendere coscienza che i popoli hanno da sempre emigrato e molti di noi, nella notte dei tempi, è figlio di migranti lui stesso.

Speriamo che la visita del Papa a Lampedusa riporti all’attenzione dell’opinione pubblica e dei governanti il tema nelle sue dimensioni strutturali anche per il futuro del nostro paese. Non solo in termini etici, ma anche e sociali. Almeno si riavvii la discussione sulla cittadinanza che, a sprazzi, galleggia nelle reazioni primitive di gente che vorrebbe la fissazione di una razza dal pedigree immacolato, purché autorizzata al mercanteggio nel mondo, compreso lo sfruttamento.

*Dal blog di don Vinicio Albanesi “[L’inquieto](http://inquieto.redattoresociale.it/2013/7/6/papa-francesco-e-i-cultori-della-razza-col-pedigree.aspx)“*
