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title: "PREGHIERE PROBABILI"
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date: "2002-06-25T17:34:55+02:00"
modified: "2026-06-17T15:11:08+02:00"
author: "superadmin"
excerpt: "La solitudine è il flagello contemporaneo e quella che si annida nella modernità multimediale dei mezzi di comunicazione è tanto invisibile quanto perniciosa. Don Vinicio ci aiuta a conoscerla. Alla sua maniera. Senza nascondere nulla di sgradevole ai nostri occhi e alle nostre coscienze. Senza riguardo, ma del resto lui non ce l’ha nemmeno per chi l’ha ordinato sacerdote e lo ha scelto per scriverci queste preghiere, tanto probabili che leggendole non si può fare a meno di sperare che siano certe e diffuse” (Dalla Prefazione di Ferruccio De Bortoli)."
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# PREGHIERE PROBABILI

“Queste Preghiere Probabili sono vere. Con una vena quasi compiaciuta di ingenuità, ma senza nessuna indulgenza retorica. Sono splendidi e istruttivi gli incontri: con Kerard dalla bocca sdentata e il passato che si prende atrocemente gioco di lui; con Don Roberto che una malattia terribile costringe a chiudere la sua comunità di ragazzi; con l’uomo da 40 anni prono in barella ; con la vagabonda dell’aeroporto, una volta ricca oggi invisibile; con l’architetto disperato che si arrende davanti al dramma di un figlio tossicodipendente.

“Non è possibile che il sogno del creato sia pieno di tragedie inspiegabili”, scrive Don Vinicio. Ma è nella parte centrale di questo volume che si definisce più nettamente il messaggio di speranza e carità cristiane di un sacerdote che non si arrende mai e porta la parola di Dio negli angoli più remoti della sofferenza umana e negli strati meno conosciuti del malessere dell’uomo moderno.

La solitudine è il flagello contemporaneo e quella che si annida nella modernità multimediale dei mezzi di comunicazione è tanto invisibile quanto perniciosa. Don Vinicio ci aiuta a conoscerla. Alla sua maniera. Senza nascondere nulla di sgradevole ai nostri occhi e alle nostre coscienze. Senza riguardo, ma del resto lui non ce l’ha nemmeno per chi l’ha ordinato sacerdote e lo ha scelto per scriverci queste preghiere, tanto probabili che leggendole non si può fare a meno di sperare che siano certe e diffuse” (Dalla Prefazione di Ferruccio De Bortoli).
