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title: "Quei papà e mamme con il curriculum del figlio"
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date: "2013-09-25T00:00:00+02:00"
modified: "2013-09-25T00:00:00+02:00"
author: "superadmin"
excerpt: "Negli ultimi mesi sono sempre di più i babbi e le mamme che si presentano in una specie di consegna della posta del curriculum del proprio figlio/a. Si presentano invocando una conoscenza lontana, un’amicizia, una improbabile parentela. I ragazzi hanno imparato a scrivere il proprio […]"
categories: ["Economia"]
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# Quei papà e mamme con il curriculum del figlio

Negli ultimi mesi sono sempre di più i babbi e le mamme che si presentano in una specie di consegna della posta del curriculum del proprio figlio/a.

Si presentano invocando una conoscenza lontana, un’amicizia, una improbabile parentela.

I ragazzi hanno imparato a scrivere il proprio curriculum in formato europeo. Qualcuno acclude la foto: in bianco e nero, ma anche a colori.

Sono ingegneri, psicologi, laureati, diplomati, assistenti sociali, operatori sanitari, laureati in lingue, con il diploma di guida turistiche, di scienze motorie… in cerca di lavoro.

I genitori si vergognano di meno: conoscono bene la situazione; per questo vengono loro. Sperano che tu possa fare qualcosa. Nei loro occhi leggi una specie di rassegnazione. L’unica consolazione è che facendo molte richieste, alla fine, quasi come per la vincita al lotto, esca il numero vincente.

[![curriculum](http://www.comunitadicapodarcofermo.it/wp-content/uploads/2013/09/curriculum-anticronologico-300x118.jpg)](http://www.comunitadicapodarcofermo.it/wp-content/uploads/2013/09/curriculum-anticronologico.jpg)I curricula non hanno quasi mai attinenza con gli studi fatti. Dopo lo stage si continua con cameriere/a, commesso/a, contratto a tre mesi, due mesi; anche tre giorni. Mettono tutto, a dimostrare che hanno buona volontà.

Il babbo e la mamma aggiungono che i figli/e sono disposti ad andare ovunque: occorre far presto perché sono arrivati intorno ai trent’anni, dopo anni di sacrifici e di studi, senza avere nulla in mano.

La conclusione: “tu sai che cosa significa avere un figlio, averlo fatto studiare e sperare che si sistemi”. Mi fanno tenerezza quei padri e quelle madri che continuano ad accudire figli/e umiliandosi e continuando a sperare.

La crisi non è superata. Con settembre è ripartita la corsa verso una qualche occupazione che il paese non riesce a dare.

Solo i babbi e le mamme, insieme ai nonni/e, resistono, quando possono.

*Vinicio Albanesi*
 (dal blog [*L’Inquieto*](http://inquieto.redattoresociale.it/2013/9/25/quei-pap%C3%A0-e-mamme-che-mi-portano-il-curriculum-del-figlio.aspx))
