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title: "Salute mentale, Garlatti (Agia): “Maggiore attenzione a come si sentono i ragazzi”"
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date: "2024-10-10T11:21:51+02:00"
modified: "2024-10-10T11:21:51+02:00"
author: "superadmin"
excerpt: "Il 51,4% dei ragazzi soffre in modo ricorrente di stati di ansia o tristezza prolungati. Il 49,8% lamenta un eccesso di stanchezza. Il 46,5% dichiara di provare nervosismo. E ancora: il 29% ha frequenti mal di testa e il 25,4% dichiara di non dormire bene. È […]"
categories: ["Psichiatria", "Sanità"]
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# Salute mentale, Garlatti (Agia): “Maggiore attenzione a come si sentono i ragazzi”

Il 51,4% dei ragazzi soffre in modo ricorrente di stati di ansia o tristezza prolungati. Il 49,8% lamenta un eccesso di stanchezza. Il 46,5% dichiara di provare nervosismo. E ancora: il 29% ha frequenti mal di testa e il 25,4% dichiara di non dormire bene. È quanto emerge da una consultazione pubblica tra circa 7.500 studenti italiani della scuola secondaria promossa dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza sulla piattaforma online [iopartecipo.garanteinfanzia.org](http://iopartecipo.garanteinfanzia.org/) sui disturbi provati in maniera ricorrente dalla pandemia in poi. L’iniziativa è stata promossa anche con un banner su Skuola.net e con il supporto del Ministero dell’istruzione e del merito.
 I sedicenni hanno rappresentato la metà di coloro che hanno risposto a un questionario a risposta multipla elaborato con il supporto di un comitato scientifico nominato dall’Agia.

“Ho deciso di rendere pubblico quanto emerso dalla consultazione proprio oggi, in occasione del *World Health Mental Day*, la Giornata mondiale della salute mentale*,* perché penso che sia utile in questa ricorrenza porre l’accento sulla condizione dei minorenni – dichiara l’Autorità garante Carla Garlatti per l’Infanzia e l’Adolescenza -. Di solito in simili occasioni si parla di salute mentale con riferimento alle necessità e ai bisogni degli adulti. Io invece vorrei che si prestasse maggiore attenzione a come si sentono i ragazzi e a come è cambiata la loro vita dopo la pandemia, anche se il ricordo di essa può apparirci affievolito”.

E quindi, come dicono di sentirsi i ragazzi adesso? Il 35% si dice sereno, il 24% ansioso e il 16% non sa definire il proprio stato d’animo. L’8% si ritiene felice e il 6% solo. Il 40,3% pensa che oggi il proprio rendimento scolastico sia migliorato rispetto al periodo della pandemia. Una fase, quest’ultima, rispetto alla quale il 28% dei ragazzi riferisce di aver trovato insegnanti vicini e comprensivi e il 24,7% invece disinteressati agli studenti e attenti solo ai risultati. Il 30%, poi, afferma che, rispetto al periodo della pandemia, i rapporti con la famiglia sono migliorati.

Ancora, la maggior parte dei ragazzi che ha partecipato alla consultazione preferisce vedere gli amici dal vivo (55,9%), mentre le relazioni online sono preferite soltanto dal 6,9%. Queste risposte però vanno affiancate ad altre nelle quali i giovani dicono di aver avvertito nell’ultimo anno disagio nei confronti delle relazioni in presenza (26,4%). Infine, ci sono delle abitudini emerse durante la pandemia e mantenute anche successivamente, che prima non c’erano. Si tratta, in particolare, dello studiare meno o in maniera discontinua (40,4%), del dormire poco o tardi (33,3%), del fare poca attività fisica (31,8%) e del mangiare troppo o troppo poco (31,7%).

Fonte: [Redattore Sociale](https://www.redattoresociale.it/)
