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author: "superadmin"
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# Solidarietà alla Comunità Progetto Sud per gli atti intimidatori contro i lavoratori

![](https://www.comunitadicapodarco.it/wp-content/uploads/2021/03/progetto-sud-1.jpg)Atti intimidatori rivolti ai lavoratori e alle lavoratrici della Comunità Progetto Sud a Lamezia Terme che operano nel bene confiscato di Via dei Bizantini. Gomme squarciate in pieno giorno sono la brutta sorpresa che quattro degli operatori della casa Pensieri & Parole hanno trovato negli ultimi 8 giorni alla fine del turno.

**Sette gli episodi denunciati che riportano al centro la sicurezza del gruppo sociale fondato da don Giacomo Panizza nel 1976**. Denuncia che è già sul tavolo del **Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Salvatore Curcio il quale ha riferito all’ attenzione della Dda dei dottori e Nicola Gratteri e Vincenzo Capomolla per chiedere un intervento deciso a sostegno delle attività sociali e produttive della Comunità Progetto Sud.**

Questa mattina a portare la solidarietà, in una conferenza aperta è stato il segretario Regionale della Cgil Angelo Sposato insieme al segretario dell’area vasta Enzo Scalese.

“La novità è che è sempre successo a me o ai beni che sono della Comunità. Questa volta a chi lavora qui”, dice Don Giacomo Panizza, Presidente di Progetto Sud. “Il lavoro di questi anni è stato portato avanti con dignità e con la cultura della legalità e del lavoro pulito e regolarmente retribuito, proprio qui, nel primo bene confiscato e assegnato della città”.

“Lo Stato deve fare qualcosa in più. La presidenza del Consiglio dei Ministri deve assumersi la responsabilità di attenzionare la Calabria”. **Così Angelo Sposato promette che arriverà fino a Roma****“perché quando si cerca di colpire il lavoro si vuole colpire il germoglio della legalità e la Comunità Progetto Sud e Don Giacomo Panizza sono capisaldi di questa cultura da sostenere”**. “Chiederemo che il Governo ci metta la faccia e che Progetto Sud non venga lasciata sola. Se necessario ci costituiremo parte civile”, continua Sposato.

“Ai lavoratori dico: non lasciamoci intimidire. Chiederemo che la struttura venga sorvegliata H24. La nostra non è solo una solidarietà ma un impegno per agire insieme e lo faremo già da oggi”. A fianco della Comunità anche il legale della Progetto Sud, l’ **Avvocato Italo Reale: “Siamo davanti al tentativo di non fare lavorare le persone. Abbiano l’impressione che ci sia qualcosa di fuori controllo. Strade vecchie che si ripresentano e nuove modalità di attacco”.**

Presente anche Maria Teresa Morano a rappresentare la vicinanza dell’ associazione Antiracket di Lamezia Terme: “Chiediamo alle Istituzioni di fare la loro parte ma anche alla Cittadinanza di prendere posizione netta di condanna– dice. Il problema è la presenza di una criminalità che non è quella di quindici anni fa ma prendiamo atto che sta mancando la società civile – continua – Non si può delegare a chi già sta facendo. Lo chiediamo invece a chi passa di qua, in una strada così trafficata e dice di non vedere quando accadono questi fatti criminosi». e conclude .
 “è necessario fare rete in maniera continuativa, è necessario per poter costruire uno scudo sociale importante”.
