60 anni di storia e di Comunità: aperte le celebrazioni con una cena evento a Capodarco

Un invito a cena ha inaugurato i festeggiamenti per il 60º anniversario della nascita della Comunità di Capodarco. Sedersi a tavola insieme significa raccontarsi e riconoscersi parte di una storia comune e quello che è avvenuto ieri, 12 Marzo, nella storica sede a Capodarco di Fermo, […]

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60 anni di storia e di comunità: aperte le celebrazioni con una cena evento a capodarco

Un invito a cena ha inaugurato i festeggiamenti per il 60º anniversario della nascita della Comunità di Capodarco. Sedersi a tavola insieme significa raccontarsi e riconoscersi parte di una storia comune e quello che è avvenuto ieri, 12 Marzo, nella storica sede a Capodarco di Fermo, ne è la conferma. Un gesto semplice, che avvicina, ha assunto un valore simbolico, perché le realtà di Capodarco si sono distinte si dall’inizio, per un approccio innovativo e partecipativo, capace di coinvolgere attivamente tutti i suoi membri nella vita sociale e lavorativa. Si parte dunque, con la semplicità del cibo che unisce, capace di creare legami. A dare voce a questa narrazione è stato lo Chef Aurelio Damiani, la moglie Ornella Rossi e il figlio Enrico che, con la collaborazione dei ragazzi dell’Istituto Professionale Enogastronomia e ospitalità alberghiera “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio, hanno trasformato i sapori, in un viaggio tra memoria e futuro. Un percorso gastronomico che attraversa generazioni.

Il linguaggio universale del cibo come custode di un incontro

Non solo un invito a celebrare questi lunghi “anni di storia”, ma un’occasione per riflettere e confrontarsi sui cambiamenti e sul contributo che questo mondo può ancora dare alla società. Alla serata, oltre 200 commensali presenti, tra persone accolte, responsabili, coordinatori dei servizi e rappresentanze delle principali autorità istituzionali, politiche, militari, religiose e sanitarie. Un appuntamento di rilievo, pensato per valorizzare la cultura dell’accoglienza e consolidare il legame con il territorio. La sala, allestita come un vero laboratorio di cucina, ha accolto gli ospiti in un’atmosfera elegante e partecipata.

Omaggiare una lunga storia con la volontà di guardare avanti

Le forme d’intervento che l’arcipelago Capodarco ha attivato, offrono una gamma completa di possibilità: dalle comunità residenziali ai centri diurni; dalle residenze sanitarie riabilitative ai centri medici. Una realtà consolidata che opera su tutto il territorio nazionale e internazionale, offrendo servizi specializzati (oltre 30 in Italia) nel campo delle disabilità, della salute mentale, del supporto ai minori, della riabilitazione e del contrasto alle dipendenze. In questi sessant’anni, numerosi i traguardi: dall’inclusione sociale ai progetti culturali e di sensibilizzazione. Oltre 1000 accolti, più di 500 collaboratori e 300 volontari.

Don Vinicio Albanesi (presidente Comunità di Capodarco di Fermo): “Pensare futuro è un dovere, oltre che una necessità. I fronti che si prospettano sono molteplici. Occorre impedire prima di tutto la medicalizzazione dell’assistenza. Nella disabilità, nelle dipendenze patologiche, nella psichiatria, nell’accudimento dei minori sono dominanti le relazioni. È importante affinare le conoscenze, le terapie, le scienze umane che permettono di comprendere meglio la persona, raffinare i programmi personalizzati, scoprire tecniche e capacità che hanno al centro dell’attenzione la storia di chi è affidato. Si tratta di ricercare le risposte adeguate, a persone che pensano, come tutte, al loro futuro”.

I festeggiamenti proseguiranno nei prossimi mesi con iniziative dedicate al territorio, alla formazione e alla valorizzazione delle persone che, da sessant’anni, rendono concreta questa realtà. Gli eventi in programma, alterneranno momenti di approfondimento su temi sociali e scientifici, tra cui il “Modello Capodarco”, a momenti di festa, con spettacoli e proiezioni. A giugno un convegno sulle disabilità, a luglio l’incontro con il Cardinale Zuppi. Sono stati invitati il Presidente Mattarella Papa Leone XIV. Un anno importante che sarà dedicato alla figura del fondatore della Comunità di Capodarco, don Franco Monterubbianesi, da poco scomparso.

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Redazione Capodarco

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