Radici profonde in Umbria
Comunità di Capodarco in Umbria
Comunità di Capodarco in Umbria: accoglienza disabili, residenziale, semi-residenziale, centri diurni, servizi Dopo di Noi a Gubbio e Perugia.




La Comunità di Capodarco in Umbria
La Comunità di Capodarco dell'Umbria nasce a Gubbio nel 1976 grazie a don Angelo Maria Fanucci, sacerdote di Gubbio, che dopo aver conosciuto la realtà di Capodarco decise di portarne i valori anche nella sua città. Insieme a molti giovani eugubini organizzò campi di lavoro e momenti di condivisione, da cui nacque il progetto di creare una Comunità capace di accogliere le persone più fragili. Nel 1976 venne aperta ufficialmente la Comunità di Capodarco dell'Umbria a Gubbio, nel 1979 il progetto si è esteso anche a Perugia, dove sono stati avviati nuovi servizi di accoglienza. Tra il 1982 e il 1983 sono nati i primi gruppi famiglia nei quartieri di Prepo e Ponte San Giovanni, pensati per favorire l'autonomia delle persone con disabilità e promuovere una vita comunitaria basata sulla condivisione. Nel 2000 la realtà di Perugia è diventata un'organizzazione autonoma, oggi Comunità di Capodarco di Perugia ETS, continuando però a collaborare strettamente con la sede di Gubbio e a condividere gli stessi valori.

Una presenza storica e radicata
Oggi l'Umbria rappresenta uno dei territori più importanti per la Comunità di Capodarco. Le due realtà, Capodarco dell'Umbria con sede a Gubbio e la Comunità di Capodarco di Perugia ETS, operano in modo autonomo ma con una visione comune. Insieme gestiscono (??? Noi 5 strutture (3 residenziali e 2 diurni) non so francesca), offrendo servizi di qualità rivolti alle persone adulte con disabilità. Tra questi ci sono comunità residenziali, servizi semiresidenziali, centri diurni, laboratori occupazionali e i progetti del "Dopo di Noi". Nel corso degli anni la Comunità ha costruito un forte rapporto con il territorio, collaborando con i servizi sociali, le istituzioni, le famiglie e le associazioni locali. Questa rete di collaborazione ha permesso di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone, promuovendo l'inclusione e la partecipazione alla vita della comunità.
La presenza di due enti distinti è il risultato della diversa storia dei territori di Gubbio e Perugia. Pur avendo un'organizzazione autonoma, le due realtà collaborano costantemente, condividendo esperienze, progetti e obiettivi. Questo modello ha permesso di sviluppare servizi sempre più vicini alle esigenze delle persone e di rafforzare la missione comune della Comunità di Capodarco.

Le Comunità umbre: un modello di sostegno e partecipazione
L'obiettivo delle Comunità Umbre, non è semplicemente offrire assistenza, ma accompagnare ogni persona in un percorso di crescita, riconoscendone il valore, le capacità e le aspirazioni. Ogni progetto nasce dall'ascolto e dal rispetto della persona, con l'intento di favorirne l'autonomia e permetterle di vivere una vita il più possibile libera, consapevole e ricca di relazioni significative. Grazie all'impegno quotidiano di operatori, educatori, volontari e di tutta la comunità, si crea un ambiente in cui ciascuno può sentirsi accolto, sostenuto e valorizzato. È un luogo in cui la fragilità non definisce la persona, ma diventa il punto di partenza per costruire legami autentici, scoprire nuove possibilità e dare forma a un progetto di vita fondato sulla dignità, sulla partecipazione e sull'inclusione.
Una rete territoriale integrata
La forza della Comunità di Capodarco in Umbria risiede anche nella sua capacità di integrarsi nel tessuto territoriale. Collaboriamo costantemente con i servizi sociali dei comuni, con i distretti socio-sanitari, con le aziende sanitarie locali, con le scuole, con le associazioni di volontariato.
Una Rete di Solidarietà

Comunità di Capodarco di Perugia ETS
Accoglie persone con disabilità psicofisica e sensoriale, anche grave e gravissima, sia in residenze che in strutture diurne per assisterle, riabilitarle e sostenerle nella espressione delle abilità e autonomie possibili.
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Comunità di Capodarco dell'Umbria ETS
Dal 1976 pone attenzione a persone con fragilità, con percorsi personalizzati per l’autonomia e la promozione della qualità della vita. Gestisce centri residenziali e diurni per disabili adulti a Gubbio e Perugia. Assistenza, riabilitazione, integrazione sociale, autonomia personale.
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Il modello del "Dopo di Noi": vivere al di là della dipendenza
Il "Dopo di Noi" rappresenta una delle innovazioni più significative della Comunità di Capodarco in Umbria. Riconosciamo che molte persone con disabilità grave vivono in una condizione di dipendenza dai genitori che non può durare eternamente. Invece di relegare queste persone a istituzioni impersonali, abbiamo sviluppato modelli di convivenza che riproduce la comunità, che rispetta l'autonomia, che costruisce progetti di vita significativi.
La "Casa del Nibbio" è stata nominata così perché il nibbio, un piccolo uccello rapace, è un'immagine lontana dalla sentimentalizzazione della disabilità. Non vogliamo pietà, vogliamo dignità. Non vogliamo compassione, vogliamo riconoscimento di diritti. Questo è lo spirito che anima il nostro lavoro quotidiano.
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