Comunità di Capodarco di Teverola ETS
La Comunità di Capodarco Teverola ETS rappresenta una delle nostre realtà più importanti. Situata a Trentola Ducenta in provincia di Caserta, accoglie bambine e bambini, ragazze e ragazzi da 0 a 18 anni. La “Compagnia dei felicioni” è una risposta sociale di tutela e cura del minore allontanato dalla propria famiglia di origine; essa si caratterizza dalla presenza di una coppia di educatori che vive stabilmente con i minori e con i propri figli.
accoglienza consapevole e familiare

In sintesi
L’associazione Comunità di Capodarco Teverola ETS nasce a Teverola nel 1997 da un piccolo gruppo di volontari e soci di una comunità locale, sostenuti dal movimento nazionale di Capodarco. Ma prima c’è l’incontro di due ragazzi, Fortuna e Antonio, l’una volontaria, l’altro obiettore di coscienza presso una comunità per minori. Lì conoscono il loro primo figlio, lì nasce la loro scelta di vita. In questa comunità hanno visto applicata la legge 184 del 1983, oggi modificata dalla 149, che sancisce il diritto del minore ad una famiglia.
A Teverola, in un appartamento residenziale, si è sperimentata la vita in comunità con obiettori di coscienza, volontari, persone in difficoltà e ragazzini affidati dai servizi sociali. Dopo un primo periodo, in seguito al matrimonio di Antonio e Fortuna, si è deciso di separare la comunità in due segmenti abitativi: la coppia con i minori in un nuovo appartamento preso in affitto, per tutelare spazi di intimità; il resto del gruppo nella prima abitazione nella quale si viveva in comune nel diurno. Così è nata una modalità di vissuto, che pur rifacendosi a modelli teorici ben chiari (Winnicott, Piaget, Gordon), ha imposto il primato della prassi sulla teoria. La casa in cui la Compagnia dei Felicioni abita dal 2002 è una villa del comune di Trentola Ducenta confiscata alla camorra.
«La pedagogia ha da insegnarci una cosa sola, che i ragazzi sono tutti diversi e che ogni momento dello stesso ragazzo è diverso. Se è così, allora l’educatore non deve mai smettere di amare, deve amare attimo presente, ogni momento nel modo in cui le circostanze concrete lo richiedono: esortando, ammonendo, spronando, rimproverando ma sempre con amore.»
— Don Milani
Da diffidenza a speranza. La traiettoria di un percorso.
Un minore arriva spesso carico di diffidenza, di rabbia, di mancanza di fiducia negli adulti. Nel corso di mesi e anni vediamo germogliare resilienza, speranza, progettualità.
01ARRIVO
Diffidenza & rabbia
Il minore entra con barriere costruite per protezione. Non chiediamo conformità immediata; chiediamo presenza.
02PROCESSO
Consistenza della relazione
Regole applicate con amorevolezza, supporto nei compiti, accompagnamento all’orientamento. Tempo e costanza.
03ESITO
Resilienza & speranza
Vediamo germogliare progettualità, fiducia, capacità di immaginare un futuro diverso. Spesso, autonomia consapevole.
Cavaso del Tomba, ai piedi delle Prealpi venete.
Provincia di Treviso, a poca distanza dal Monte Grappa. Per segnalazioni dei servizi sociali, volontariato o donazioni: contatta attraverso l'indice Veneto o l'email dedicata.
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Lun — Ven · 9:00–18:00 · Visite su appuntamento
La solidarietà è un valore non negoziabile.
Non solo accoglienza per minori. La Comunità di Capodarco di Teverola è un invito rivolto a chiunque crede che una società più inclusiva sia possibile e desiderabile. Vieni a conoscerci.

