PAURA DI VIVERE (1982)
L’aspirazione dell’uomo moderno è di riconciliare gli aspetti antitetici della propria personalità: nel corpo egli è come un animale, ma a livello dell’Io vorrebbe essere simile a una divinità. Il destino dell’animale è la morte, cui l’Io cerca di sottrarsi nutrendo aspirazioni divine. Ma nel cercare di evitare il proprio destino l’uomo se ne crea uno peggiore: vivere con la paura della vita. Vogliamo amare, ma abbiamo paura di renderci vulnerabili. Vogliamo aprirci, ma abbiamo paura del rifiuto. Vogliamo sentimenti profondi, ma abbiamo paura di farci schiacciare dalle emozioni. Condizionati a cercare il successo in termini sociali invece che umani, ci diamo a un’attività frenetica. Da questo conflitto nasce una tremenda disperazione, perché sotto la superficie della nostra vita convulsa si avverte costantemente la presenza del dolore. Per liberarci dalle paure debilitanti e sostituire l’ ‘essere’ al ‘fare’, Lowen propone una combinazione di lavoro sul corpo e analisi del carattere che porta alla luce e risolve le sorgenti profonde del senso di colpa e della rabbia. Invece di cambiare il sé, la terapia bioenergetica cerca di stabilire armonia tra il mondo esteriore e quello interiore con l’autoaccettazione, la padronanza di sé e l’autoespressione.




