L’uomo vive la sua quotidianità contemporaneamente su differenti piani ed in differenti dimensioni: la dimensione fisica, la dimensione psichica (mentale ed emozionale), la dimensione sociale e relazionale. Queste dimensioni si mescolano, si integrano, si intrecciano in un modo tale da essere sostanzialmente inscindibili se non per “teoria”. Fra loro vi sono strette interconnessioni ed il benessere o il malessere di una parte si ripercuote, spesso pesantemente, sulle altre. Questa vita contemporaneamente vissuta su più piani si porta dietro la soggettività e la dinamicità, così da poter affermare che “salute” può significare differenti cose per differenti persone, ma anche per differenti equilibri in tempi diversi vissuti per la stessa persona. Se parecchia strada è stata già percorsa dai fautori della prevenzione sanitaria per quanto concerne quella che gli autori definiscono come la dimensione fisica del concetto di salute, non si può dire che gli sforzi destinati alla pianificazione di un benessere psicologico e relazionale siano stati altrettanto copiosi.
Il libro, oltre a raccogliere un certo numero di attività e di servizi finalizzati alla sensibilizzazione alla salute psico-relazionale, riporta anche alcune, ancora sperimentali, esperienze di progetti realizzati nella scuola superiore, nella scuola media inferiore e in una comunità di solidarietà sociale.
