Alla fine del luglio 1966, scoppiò a Lèrida, capoluogo della zona pirenaica della Catalogna, un “caso” che ebbe grandi ripercussioni sia in Spagna che altrove: quattro giovani parroci della Diocesi diffusero una “Lettera aperta ai Reverendi Canonici Beneficiati” della Cattedrale di Lèrida; l’occasione che aveva suggerito ai quattro sacerdoti l’iniziativa era la notizia che i Canonici beneficiati si apprestavano a vendere le loro tenute, in tutto 3.400 ettari circa di terra arabile. La lettera – che in copie ciclostilate era stata spedita al clero di Lerida, ai giornali ed a varie personalità – suscitò un vespaio di reazioni e di prese di posizione, innanzitutto da parte del Vescovo della diocesi leridese.
La stampa spagnola per un certo tempo finse di ignorare la cosa; poi gli articoli del parigino Le Monde e di altri giornali stranieri la costrinsero ad uscire da suo silenzio. La questione dei “latifondi della chiesa di Lèrida “divenne così un problema su cui l’opinione pubblica della Spagna si appassionò per mesi.
Questo libro, che è stato redatto dai quattro sacerdoti che scrissero la famosa “Lettera aperta”, è una raccolta dei documenti scritti sulla faccenda: la lettera aperta innanzitutto, poi le note del Vescovado di Lèrida, le prese di posizione dei mezzadri delle terre in questione, gli articoli dei giornali, ecc… Inoltre è uno spazio dato ai quattro sacerdoti per spiegare il loro gesto in quel modo ampio e sistematico che l’embargo della stampa del loro Paese ha loro reso impossibile. Il libro si divide in due parti: nella prima sono riportati i documenti e sono esposti i fatti; nella seconda i quattro autori danno le motivazioni teoriche, teologiche del loro comportamento e della loro iniziativa.
Dettagli Libro
Autore
Màximo Casanovas, Manuel Domingo, Josè Marco, Làzaro Brìà
- EditoreJaca Book
- CollanaCronache alla prova: chiesa e società n.9
- Edizione1ª
- Anno1968
- Pagine239
- Linguaitaliano
- Copie1

CONCILIO O RIBELLIONE? I LATIFONDI DELLA CHIESA DI LÈRIDA
Copertina mancante.

