Il volume è un saggio di György Lukács, esule dall’Ungheria scritto nel 1922, dopo la disfatta della repubblica dei consigli ad opera della reazione. La prima traduzione in francese è opera della casa editrice Editions de Minuti che la pubblicò nel 1957 preceduta da una introduzione di Kostas Axelos, non approvata dall’autore perché l’interpretazione che ne dava Axelos portava acqua al mulino di quelli che vogliono dividere l’opera del filosofo ungherese in due tronconi: quello giovanile, fino al 1923, fertile di spunti che sono stati poi ripresi in varia forma da Adorno, Sartre, Merleau-Ponty; e quello della ortodossia, il periodo cioè “politico”, caratterizzato da La distruzione della ragione.
La presente edizione italiana è preceduta da una prefazione di estrema importanza che Lukács scrisse nel 1967. Il pensatore ungherese in questo scritto a metà autobiografico e a metà filosofico indicava quali erano gli aspetti di Storia e coscienza di classe che egli ancora condivideva e per quali ragioni alcuni concetti, come quello di coscienza di classe, erano elaborati da un punto di vista idealistico.
Dettagli Libro
Autore
György Lukács
- EditoreSugarCo Edizioni
- CollanaArgomenti
- Edizione5ª
- Anno1974
- Pagine418
- Linguaitaliano
- Copie1

STORIA E COSCIENZA DI CLASSE
Copertina mancante.

