ANIMAZIONE DOPO
Un libro sull’animazione può essere storico, autobiografico, teorico, programmatico-esemplificativo. Nello scrivere questo volume si è scelta l’ultima forma, perché più rispondente ad un’esigenza di comunicare le fasi di un lavoro che si è sviluppato, in tempo relativamente breve, verso obiettivi sempre più problematici e peraltro affascinanti. È la storia di una tensione verso la ricerca, fatta di intuizioni, di ipotesi di lavoro, di confronti con la realtà, di rimessa in discussione dell’ipotesi; ma soprattutto, è la storia di un discorso di animazione come sperimentazione metodologica di nuovi rapporti sociali verso la realizzazione della persona.
Il libro, nella prima parte (L’animazione dal teatro alla scuola, dalla scuola al sociale), presenta un’introduzione teorica del discorso secondo il quale si muove il lavoro di animazione. Nella seconda parte, (Continuità di una ricerca: il radicamento nella scuola), prende in esame esempi di lavoro di animazione rapportati ad una comune realtà scolastica, secondo il concetto di animazione come contribuito all’apprendimento.
Nella terza parte, (La disponibilità e l’aggiornamento degli insegnanti), esamina il lavoro di animazione verso le aspettative di rinnovamento metodologico e contenutistico degli educatori. La quarta parte, (È entrato in scena l’adulto), presenta l’animazione di fronte alla problematica politica della persona, alla ricerca della sua emancipazione.
È infine, nella quinta e ultima parte, (Logica della gestione sociale della cultura: obiettivi e territorio comuni), si esaminano ipotesi ed esempi di operatività rapportati all’ampio spazio sociale, secondo un concetto di animazione come contributo alla partecipazione, alla creazione di una cultura alternativa e alla realizzazione della persona.




