PSICHIATRIA E RAPPORTI SOCIALI

    Nel libro si affronta un’analisi critica e serrata dell’attuale pratica dell’assistenza psichiatrica e della ideologia da cui essa discende. Sono in particolare messi in evidenza, in primo luogo, il rapporto tra prassi psichiatrica tradizionale e modello medico del disturbo psichiatrico e, in secondo luogo, la possibilità di intendere tale disturbo come un comportamento comunicativo dipendente dalle relazioni interpersonali che l’individuo stabilisce in una certa situazione (o contesto) con le persone che interagiscono con lui. L’intervento dell’operatore psichiatrico, seguendo tale ottica, si modifica radicalmente: non più diagnosi e terapie che si svolgono in un ambiente isolato (l’ospedale psichiatrico), ma ricerca e discussione accurata con i gruppi di cui l’individuo fa parte per prendere coscienza delle difficoltà e dei bisogni cui devono far fronte. Tale modifica radicale delle categorie teoriche su cui la ideologia psichiatrica si è fondata sinora comporta un radicale cambiamento della prassi assistenziale psichiatrica, che parte dalla lotta alla istituzione per arrivare alla lotta contro ogni forma di esclusione ed emarginazione attuata attraverso l’intervento psichiatrico.