ALICE È IL DIAVOLO

    Nei primi mesi del ’76 tutti i giornali d’Italia cominciarono a parlare del “linguaggio sporco” usato da una radio libera Bolognese, radio Alice il suo nome. Chi è Alice, cosa fa Alice? Domande ingenue, perché Alice è sempre da un’altra parte.
    È possibile che il linguaggio politico non sia predicazione di qualcosa a qualcuno? Non sia strumento di qualcuno per dirigere altri? È possibile che non sia rappresentazione sulla scena dei muti della politica italiana? Nei testi che il volume presenta, a cura del collettivo A/Traverso di radio Alice, il linguaggio si cerca come momento essenziale di una pratica sociale in atto, un momento che percorre senza soste, in ogni direzione, imprevedibilmente, tutti gli altri.