11° RAPPORTO CENSIS SULLA SITUAZIONE SOCIALE DEL PAESE 1977

    Un periodo continuato di “galleggiamento sulla crisi” ha, negli ultimi anni, progressivamente sostituito, con caratteristiche ormai evidenti di ciclo a sé stante, il ciclo di profonda trasformazione strutturale (di industrializzazione, di urbanizzazione, di mobilità orizzontale e verticale, di espansione del reddito e dei consumi, di scolarizzazione di massa, ecc.) che aveva occupato e caratterizzato buona parte degli anni ”50 e “60, pur con tante sfasature, contraddizioni e cedimenti.
    Che si sia ormai consumata fino in fondo la “fine di un ciclo” – quello dello sviluppo – che ha pur significato una sostanziale modernizzazione del Paese è, di fatto, una comune e diffusa consapevolezza. Merito dei precedenti rapporti sulla situazione sociale non solo e non tanto di aver intuito in anticipo il fenomeno; ma anche e specialmente di aver, per la propria parte, contribuito a tale comune e diffusa consapevolezza, indicando i punti caratteristici cui l’esaurimento del ciclo andava ricollegato: la raggiunta maturità dello sviluppo demografico; l’accentuazione del processo di terziarizzazione soprattutto nella sua versione burocratica; l’incapacità di estensione della partecipazione lavorativa nei confronti delle leve giovanili; l’attenuazione dei grandi processi di mobilità territoriale all’interno e all’estero; la propensione verso il consolidamento delle situazioni acquisite di occupazione e di reddito; la stessa riduzione della tensione verso l’elevazione dei livelli assoluti di consumo; la ricerca di una differenziazione dei comportamenti ispirata ad una crescente soggettività e quotidianità della vita sociale.