GOVERNO LOCALE E RIFORMA DELLO STATO

    La lenta e faticosa opera per la costruzione di uno Stato democratico, organizzato non su corpi burocratici e amministrazioni parallele, ma articolato su assemblee elettive, a vari livelli, legate insieme da una programmazione che dia unità, forza e coerenza agli interventi pubblici, ha avuto un considerevole impulso dal decentramento operato, in particolare, con i decreti che attuano l’ormai famosa legge 382. Sempre più si afferma, nella realtà, una concezione che vede nei poteri locali uno strumento di riforma democratica, volto a mettere in discussione la natura stessa dello Stato e a realizzare, quindi, un nuovo modo di essere dello Stato. Il libro di Augusto Barbera non indica soltanto i contenuti del decentramento in atto, ma ne sottolinea anche i tempi, i modi, le forze trainanti, le difficoltà, gli obiettivi mancati; infine, anche i pericoli da evitare: il decentramento, infatti, può sollecitare, in forme nuove, in assenza di un governo autorevole e responsabile, perniciosi fenomeni di disgregazione.