DIFENDERSI DALL'ATOMO. RAPPORTO DEL CFDT
Nell’Aprile del 1975, la Segreteria nazionale della Confedération française démocratique du travail (CFDT) prendeva posizione contro il programma elettronucleare francese adottato da un consiglio ministeriale nel marzo del 1975. Per la CFDT non si trattava di rifiutare a priori qualunque utilizzazione pacifica dell’energia nucleare: tuttavia i rischi economici, sociali, finanziari, industriali, ecologici derivanti da queste decisioni apparivano tali da motivare largamente l’opposizione all’accelerazione del programma. Nell’agosto del 1975, un Consiglio interministeriale si rifiutava di ritornare sulla necessità di questa accelerazione. Inoltre, i progetti di privatizzazione delle varie fasi del ciclo del combustibile (dall’estrazione dell’uranio al ritrattamento) rivelarono una subordinazione quasi totale agli interessi delle grandi multinazionali, per le quali l’imperativo della sicurezza del personale e della popolazione era un fattore secondario. Il sindacato dei nucleari della CFDT, partendo dalle condizioni di lavoro, dalla situazione concreta dei lavoratori, cercò di apportare al dibattito dati di informazione il più possibile esaurienti, va a questo proposito sottolineato lo sforzo di chiarezza, precisione e onestà, la ricchezza e la quantità delle informazioni fornite al fine di chiarire i motivi delle scelte e gli interessi in gioco. Questo contributo ben qualificato al dibattito vuole essere un’arma per combattere, mediante l’informazione, la pratica delle decisioni segrete e a catena che il potere ed una società capitalistica e tecnocratica cercano di imporci.



