L'ECONOMIA ITALIANA DAL DOPOGUERRA AD OGGI

    Il volume cerca di offrire un quadro dello sviluppo economico dell’Italia dal Dopoguerra ad oggi. L’autore puntualizza come il tipo di decisioni prese in Italia non è tipico solo del nostro paese, ma si trova in tutti i paesi capitalistici, cioè in quei paesi dove i mezzi di produzione (cioè fabbriche, immobili e titoli che li equivalgono) sono di proprietà privata e la stessa impresa pubblica è gestita con criteri privati. L’Italia, come questi altri paesi, procede fra grandi contraddizioni proprio perché esiste questo contrasto fra il fatto che la produzione ha di per sé fini sociali, collettivi e il fatto che, nel capitalismo, essa viene diretta da privati, asservita a interessi di pochi. Il fatto poi che lo Stato abbia nelle mani tutte le principali leve di comando dell’economia – una situazione che chiamiamo di capitalismo monopolistico di Stato – rende ancora più stridente il contrasto. Il fenomeno è stato studiato tenendo presenti i condizionamenti che derivano da essa; a) dalla precedente storia nazionale; b) dall’azione delle masse popolari rivolta a contrastare, quindi a cambiare, le decisioni sia dei singoli imprenditori che dello Stato. Si è tenuto presente il diverso grado di sviluppo delle regioni meridionali, o dell’agricoltura rispetto ai settori industriali moderni, condizionamenti che caratterizzano in modo profondo la realtà di oggi, che si sono determinati e consolidati nel tempo.