IL CRISTIANO E LA SESSUALITÀ
Fin dall’autunno del 79, la comunità di san Paolo decise di offrire un suo contributo alla quinta assemblea generale del sinodo dei vescovi – che avrebbe dovuto svolgersi nell’ottobre del 1980 – e, in generale, al più ampio dibattito ecclesiale. Piuttosto che affrontare il tema sinodale “I compiti della famiglia cristiana nella società contemporanea”, la comunità ha scelto di confrontarsi su un argomento più vasto, che in parte ingloba questo tema: “Il cristiano e la sessualità”.
La comunità, dopo numerosi gruppi di studio e assemblee, e un lavoro di mesi, ha redatto questo testo, che è poi stato inviato al presidente della conferenza episcopale italiana, card. Anastasio Ballestrero, perché, come una delle tante voci della chiesa cattolica italiana, in qualche modo lo facesse presente al sinodo. Ma questa “riflessione comunitaria a voce alta” è offerta soprattutto a quanti si interrogano, tra la gente, sulle risposte che la chiesa, a diversi livelli, ha dato lungo la teoria e ripete oggi per risolvere i problemi complessi della sessualità. Sul tema cruciale della sessualità – come tenta di documentare questo piccolo contributo – vi sono, oggi, all’interno della chiesa cattolica, tensioni e contrapposizioni che si potranno superare solo con una lettura adeguata della Parola di Dio, con il coraggio di ridiscutere radicalmente molte tesi “tradizionali” e con l’impegno di vivere in modo responsabile la storia del nostro tempo.




