LA CONDIZIONE GIOVANILE
Se consideriamo l’adolescenza nella sua evoluzione storica, nelle sue variazioni interculturali, nella totalità dei fattori che la strutturano, essa appare chiaramente come istituzione socio-economica di emarginazione e di sfruttamento che fa la sua apparizione nella storia delle società umane perché corrisponde a precise esigenze economiche. La condizione giovanile presenta molte analogie con la condizione operaia e quella femminile perché sono tutt’e tre condizioni di sfruttamento e di oppressione derivanti da strutture socio-economiche in cui il potere sta nelle mani di pochi privilegiati.
Lo scopo del libro è di presentare un’analisi dell’adolescenza che faccia apparire i suoi legami strutturali con i sistemi socio-economici e di conseguenza metta in rilievo le contraddizioni di classe e di sesso all’interno di questo periodo. Per raggiungere questo scopo il libro comprende una serie di contributi che da vari punti di vista analizzano l’adolescenza: nella storia, nelle società dette primitive e nella società attuale (considerando in particolare le strategie della conoscenza, i problemi familiari e sessuali e le statistiche relative ai giovani). Vengono anche analizzate l’ideologia implicita in molti libri di psicologi e le condizioni perché la psicologia possa essere strumento di liberazione personale e collettiva.




