IL COLLOQUIO NEL SERVIZIO SOCIALE

    Nello svolgimento della propria attività professionale, nelle sue varie dimensioni e funzioni – consulenza psico-sociale, animazione socio-politica e sviluppo della comunità, programmazione, organizzazione e gestione degli interventi socio-assistenziali – l’assistente sociale utilizza come strumento principale il colloquio. L’obiettivo fondamentale del servizio sociale – favorire cioè un rapporto reciproco funzionale fra bisogni individuali e collettivi e risorse istituzionali e comunitarie – delinea la fisionomia peculiare del colloquio come strumento operativo dell’assistente sociale; il suo contenuto riguarda infatti essenzialmente il rapporto individuo-situazione e le interrelazioni che da tale rapporto scaturiscono. Ogni colloquio di servizio sociale, inoltre, assume caratteristiche tecniche specifiche a seconda dell’obiettivo particolare che si pone nel contesto generale dell’operatività professionale dell’assistente sociale: dai colloqui volti a raccogliere informazioni, formulare una diagnosi psico-sociale, progettare un intervento, a quelli più specificamente terapeutici tendenti a provocare un cambiamento nel rapporto individuo-situazione agendo su ognuno dei due elementi e sul loro rapporto reciproco.
    Il libro di A. Kadushin, docente di Servizio Sociale all’Università del Wisconsin, frutto di venti anni di esperienza di colloqui di servizio sociale, rappresenta una guida, uno strumento prezioso di conoscenza, di riflessione e approfondimento per gli assistenti sociali che ogni giorno si trovano di fronte al difficile compito di svolgere colloqui.

      IL COLLOQUIO NEL SERVIZIO SOCIALE