LA PSICOMOTRICITÀ
Il corpo ha un suo linguaggio. È un sistema di comunicazione conscia ed inconscia, che veicola significati personali, ma anche culturali e rurali. La sua funzione conscia è d’integrazione, a fini di maggior espressività ed incisività, e di sostituzione del linguaggio verbale. Esso è dato dal linguaggio del tono, della mimica facciale e dello sguardo, dei movimenti del capo, dei movimenti, posture ed atteggiamenti che coinvolgono la totalità del corpo, del comportamento spaziale, relativo all’uso dello spazio personale e del territorio nel rapporto interindividuale.
Lo psicomotricista ha il compito di scoprire la cifra di sistemi di comunicazione extraverbali che offrono informazioni fondamentali sull’individuo. È un compito arduo e delicato, con un elevato rischio di distorsioni e fraintendimenti, in particolare per chi non ha una conoscenza profonda delle dinamiche che si mobilitano nel rapporto psicoterapeutico. Eventuali errori non permetteranno, quanto meno, allo psicomotricista di adempire al suo ruolo, che per l’autore consiste nel far prendere coscienza al soggetto delle sue possibilità e dei suo limiti, e nell’aprire il soggetto alla comunicazione verso l’altro.




