LA FORMAZIONE DELLA PSICHIATRIA

    La formazione della psichiatria coincide con la sistemazione dell’istituzione manicomiale, attuata da Pinel nel pieno della rivoluzione francese. La psichiatria italiana resta subalterna per decenni alla scuola francese di Pinel ed Esquirol, dalle esperienze dei manicomi di Aversa e di Reggio Emilia, nei primi anni del secolo, all’affermarsi, dopo l’Unità, della scuola di verga e di Biffi.
    Il “risorgimento psichiatrico” si risolve con la riproposizione di concezioni elaborate oltralpe. Il ritardo, rispetto ad altri paesi europei è notevole anche sul piano istituzionale e legislativo: è del 1873 la fondazione della Società Freniatrica Italiana, poi Società Italiana di Psichiatria; il varo di una legge sulla regolamentazione dei manicomi, risalente in Francia al 1838, occupa l’ultimo trentennio del secolo. Solamente nel 1904, con la legge Giolitti e l’Istituzionalizzazione formale della segregazione manicomiale, la psichiatria italiana assume una configurazione definitiva, rimasta intatta per oltre mezzo secolo.