L'ALCOOL AL SINGOLARE

    Nel problema dell’alcoolismo occorre intendere anzitutto l’andamento a ripetizione, la ricaduta da cui dipende. E affine a quella che Freud chiamava compulsione a ripetere e non ripetizione del bisogno. Attualmente è alcoolista un uomo che in qualche modo non sa né chi è né da dove viene né dove va. Ha bisogno di non capire i rapporti che esistono fra l’alcool, l’amore e una certa disperazione.
    L’autore ha cercato di redigere questo libro in forma di dialogo mettendo di fronte due colleghi accorti, uno psichiatra e uno psicanalista. L’uno necessariamente consulta e l’altro è consultato, ma ciascuno ha un suo desiderio di saperne di più su se stesso e sul modo in cui è situato, ascoltato, inteso. La psicanalisi diventa un’arte difficile quando la bottiglia è appassionatamente in questione, come un albero fatto per nascondere la foresta brulicante di altre passioni, di ombre, di terrori, di taciute lezioni o di vergogne.