L'AGGRESSIVITÀ NELLA SCUOLA

Quest’opera affronta il problema dell’aggressività, attraverso l’analisi di una serie di ricerche svoltesi in Svezia, Solna e a Stoccolma, agli inizi degli anni ’70.
Nel quadro che l’autore presenta spiccano, oltre che l’osservazione del fenomeno definito “Mobbing” (“aggressione in banda”) tra alunni dai 12 ai 16 anni di età, anche il ricorrere di due particolari problemi suscettibili di sorgere all’interno di una classe scolastica: quello del ragazzo “Vittima” e del ragazzo “Prevaricatore”.
Per “vittima” qui si intende un ragazzo che per un periodo piuttosto lungo è esposto, all’interno della classe scolastica, all’aggressione da parte di altri coetanei, mentre per “prevaricatore” un ragazzo che con una certa frequenza opprime o molesta fisicamente o psicologicamente altri coetanei della classe.
Questa serie di ricerche, che scaturisce da un quadro teorico, in cui si elencano i fattori significativi per la comparsa di tali problemi, coinvolge: alunni, insegnanti, genitori, e l’istituzione scolastica nel suo complesso. Oltre ad ampliare la conoscenza delle dinamiche individuali all’interno di una classe scolastica, sottoponendo ad analisi minuziosa i meccanismi e le possibili cause che originano questi problemi nei ragazzi, l’opera suggerisce un programma di intervento e di prevenzione all’interno della scuola.

    L'AGGRESSIVITÀ NELLA SCUOLA