QUINDICI GIORNI NEL PIANETA CINA
“In Cina, per accostarsi con intelligenza al passato e al presente, occorre anzitutto mettere da parte certo atteggiamento analitico e sorvegliato per lasciarsi andare alle emozioni e alle curiosità spontanee della mente. Bisogna rinunciare ad una ricerca golosa dell’esotico e cercare di stabilire una più immediata sintonia, preferire sempre al colore ambientale il colore umano”. Così scriveva qualche anno fa il francese Claude Roy.
Nel libro, diario di viaggio dell’autore, si avverte la freschezza e l’immediatezza delle sensazioni suggerite, appunto dal contatto umano. L’autore, pur senza rinunciare al desiderio di “Capire” il pianeta della Cina contemporanea nelle sue espressioni sociali e politiche, mette soprattutto in evidenza, con una narrazione piana e accattivante, la realtà profondamente umana di questo immenso Paese, quale gli si è venuta rivelando nel corso di quindici giorni intensi di visite e di incontri.





