CALVINISMO E SPIRITO DEL CAPITALISMO
“L’etica protestante e lo spirito del capitalismo“ (1904-1905) è il più noto scritto di Max Weber; ma non è il più facile, ed è stato spesso frainteso. In questo libro Gianfranco Poggi si propone in primo luogo di formulare nella maniera più chiara e persuasiva l’argomento centrale de “L’etica Protestante”, illustrandone la complessa struttura e indicandone sia le debolezze sia i punti di forza. L’Autore si propone, inoltre, di collocare quell’opera entro vari contesti: quello personale (circostanze della composizione del saggio; posizione di Weber nei confronti dell’esperienza religiosa); quello concettuale (che cosa intendeva Weber per “capitalismo moderno”?); quello storico (come Weber abbia interpretato altri aspetti della genesi del capitalismo moderno). Negli ultimi due capitatoli viene valutata la portata teorica generale del discorso weberiano e si esamina più approfonditamente un ulteriore contesto tematico entro il quale è utile situare l’opera: la concezione weberiana della natura e della vicenda storica della borghesia occidentale. La sua lettura mette in evidenza come i processi di individualizzazione e razionalizzazione dell’agire economico al centro de “L’etica protestante” costituiscono due momenti essenziali della trasformazione di alcuni ceti medio-superiori delle città tardo-medievali nella classe borghese della prima età moderna.

Copertina mancante.



