L'ADOLESCENZA COME RELAZIONE

    Il volume adopera, per trattare dell’adolescenza, del modello così detto idraulico o idrostatico della teoria freudiana della libido. Questa si sposta dall’oggetto al soggetto quantitativamente: più si impiega della libido dell’Io tanto più si depaupera la libido oggettuale (S. Freud, 1914). Evidentemente, lo Strzyz (1978) non è per niente disposto a far sua tale formula meccanicistica. Egli si mette senz’altro in linea con Koffe e Sandler (1967) denunciando l’insufficienza delle sole spiegazioni quantitative dell’emotività ed allo stesso tempo, sottolineando esplicitamente che proprio i bambini con uno stabile investimento emotivo del Sé, istituiscono per primi il rapporto oggettuale. Ciò non vuol dire che un buono sviluppo della sfera narcisistica sia la base delle relazioni oggettuali ma piuttosto che vi possa essere parallelismo di sviluppo tra narcisismo e relazioni oggettuali. I dati empirici raccolti da Spitz (1949) nella ricerca sulle condotte autoerotiche di bambini durante il loro primo anno di vita, manifestano appunto un certo parallelismo, una corrispondenza tra tipi di attività autoerotiche e le diverse modalità di rapporto con la madre.

      Copertina mancante.