UNITI E DIVERSI

    Le mobilitazioni per la pace degli anni ’80 costituiscono un sintomo importante dei mutamenti in atto nelle forme di azione collettiva. Questa ipotesi ha guidato un lavoro di analisi della campagna contro gli euromissili dalla marcia Perugia-Assisi del settembre 1981 all’iniziativa “L’Altra faccia della pace” organizzata nel novembre 1983 dal Movimento Popolare.
    Il dato più sorprendente che emerge dall’analisi è che le forme di azione scelte dagli attori nel neo-pacifismo sembrano rispecchiare i modelli pre-moderni di organizzazione politica. Al contrario di quanto sostenuto da gran parte degli osservatori, ciò non va interpretato come una tendenza regressiva ma piuttosto come risposta strategica alla complessità raggiunta dai sistemi sociali dell’Occidente industrializzato. Aggregandosi per piccoli gruppi, rivalutando i legami di solidarietà diffusi nel sociale, rinunciando a leaders centrali, gli attori mobilitati per la pace sono infatti riusciti a dar vita a una fase di manifestazioni di massa e di iniziative territoriali senza precedenti.

      Copertina mancante.