IL FUTURO DELLA DEMOCRAZIA

    È in crisi la democrazia? È in atto un irrimediabile deterioramento dei regimi democratici, tale da lasciarne presagire un triste futuro, una fine irreversibile? I saggi di Norberto Bobbio scelgono come denominatore comune un diverso, e più sobrio, angolo visuale: “La democrazia non gode nel mondo di ottima salute, e del resto non l’ha mai goduta anche in passato, ma non è sull’orlo della tomba”. Tra gli ideali della democrazia e la “rozza materia” delle sue concrete realizzazioni vi è sempre stato uno scarto, e le esperienze storiche dei regimi democratici hanno mostrato quante “trasformazioni” si siano conosciute, quali “limiti” si siano verificati e si possano ancora immaginare: sono i ricorrenti pericoli della rivincita degli interessi particolari, della persistenza delle oligarchie, della scarsa o nulla “visibilità” del potere, della insufficiente educazione dei cittadini. Pericoli seri, e forse anche ineliminabili. Ma la riflessione di Bobbio non insiste su accenti negativi; realistica e disincantata, e insieme animata da una grande passione civile, sortisce piuttosto esiti di vigile ottimismo e di pacata speranza. È possibile “rendersi conto delle contraddizioni in cui versa una società democratica senza smarrirvisi, riconoscere i suoi vizi congeniti senza scoraggiarsi e senza perdere ogni illusione nella possibilità di migliorarla”.

      Copertina mancante.