LEGGE, LIBERTÀ E PSICHIATRIA
Il volume prende in esame il ruolo che hanno gli interventi psichiatrici coercitivi per il controllo sociale della popolazione. Infatti questi sono utili per i genitori che possono controllare i figli ribelli, utili per i figli ormai adulti che possono così liberarsi dei genitori anziani e per i governi che possono neutralizzare i cittadini incapaci o fastidiosi.
La coercizione e il controllo del paziente mentale da parte dello psichiatra è contemporaneo all’origine e allo sviluppo della psichiatria.
Per l’autore il termine malattia mentale è una metafora e se non esistessero leggi per la sanità mentale allora non si verificherebbero o non verrebbero tollerati i misfatti che vengono commessi da coloro che “si prendono cura” dei “pazienti mentali”. Inoltre tutti coloro che emanano le leggi pertinenti all’intervento psichiatrico coercitivo dovrebbero essere considerati come nemici e non amici dei cosiddetti pazienti mentali.

Copertina mancante.



