PLURALITÀ. MANUALE DI PSICOLOGIA DI GRUPPO
Il volume contiene testi e concetti che l’autore ha già presentato altrove aggiungendo altre più recenti osservazioni nel tentativo di dare un’esposizione sistematica a un tema: quello dei piccoli gruppi. Una volta questo tema era di frontiera; oggi è più quotidiano; qualcuno lo considera già passato di moda.
Il passaggio dalle relazioni a due (coppia) alle relazioni a tre e più (piccolo gruppo) rappresenta uno dei fatti più rivoluzionari nella storia dell’umanità. Questo processo proviene da lontano: nel momento in cui la coppia “legittima e procreatrice” come l’ha definita Michel Foucault, non fa più legge da sola, crolla la chiave di volta della cultura tradizionale ed il monopolio individualista sui rapporti interumani. La parola “insieme” è diventata il simbolo del lavoro di gruppo, cioè del vivere insieme per realizzare obbiettivi comuni e non necessariamente eguali. In questa legittimazione lenta e difficile del rapporto sociale e plurale, un concetto è emerso come centrale, quello di appartenenza, di sintalità, cioè di spirito di gruppo. Appartenere ad un’entità interumana significa mettersi in contatto con un qualcosa verso cui di solito da piccoli siamo stati messi in guardia. Stare in gruppo non era conveniente nei precetti della nostra infanzia.




