LA SITUAZIONE GIURIDICA DEGLI ZINGARI
Il lavoro contenuto in questo “Quaderno dell’associazione italiana zingari oggi” è nato dall’esigenza di conoscere quali possibilità hanno gli zingari stranieri di rimanere in Italia in modo legale, sapendo che da decine di anni la loro presenza è abusiva: questo abusivismo fa scattare da parte delle forze dell’ordine l’ordinanza di allontanamento dal territorio. Anche la situazione degli zingari italiani è preoccupante per molti aspetti, ad esempio, l’iscrizione anagrafica, pur essendo cittadini a tutti gli effetti. Uno dei diritti più calpestati è senz’altro quello della sosta, della libertà ad essere nomadi, nell’art. 6 della Costituzione Italiana si dichiara che ogni cittadino ha diritto alla libera circolazione su tutto il territorio nazionale. Nel nostro paese ci sono migliaia di cartelli con le scritte “Divieto di sosta ai nomadi” e questo è solo un segno della discriminazione che il popolo zingaro subisce da secoli. Sia il Ministero degli Interni che il Parlamento Europeo hanno emanato circolari a favore del nomadismo e dei diritti paritari come tutti gli altri cittadini, ma purtroppo ben poco si è fatto in questa direzione. Anche se talvolta esiste la volontà politica dell’Ente locale di migliorare la qualità della vita dei gruppi zingari presenti sul territorio, la popolazione sedentaria ha paura di agglomerati di roulottes vicino alle abitazioni. Diventa sempre più di basilare importanza che a livello nazionale si realizzi una campagna di sensibilizzazione perché i gagè (i non zingari) facciano la scoperta del popolo zingaro nella sua realtà, perché dalla conoscenza cadano le barriere dell’emarginazione e nascono nuovi rapporti basati sulla comprensione e sulla stima reciproca.




