BASI DELLA SOCIALIZZAZIONE CON PARTICOLARI RIFERIMENTI ALL'ADOLESCENZA

    Il volume esamina il fenomeno secondo l’ottica psicologica per cui la socializzazione appare per lo più come l’acquisizione dei comportamenti, delle convinzioni, dei modelli e delle motivazioni che vengono apprezzati dalla sua famiglia e dal suo gruppo etnico (Mussen), ma anche processo d’addestramento dell’animale umano (Dollard) o come suggerisce Parsonns con maggiore umanità, apprendimento di qualsiasi orientamento che abbia una significanza funzionale per il funzionamento di un sistema di aspettative complementari. Il lavoro contenuto nel libro è depurato da ogni sorta di riduzionismo e gli autori accettano la concezione, anche se all’apparenza alquanto semplicistica, della scuola di Kardiner che senza enfatizzare il protagonismo delle istituzioni e la plasticità dei soggetti propone la socializzazione come il processo evolutivo mediante il quale l’individuo diviene membro partecipante e quindi interagente, delle società di esseri umani adulti. Lo scopo allora è stato prima, di vedere su quali fondamenti il soggetto poggi la sua partecipazione attiva e subito dopo, dimostrare come attraverso il rapporto, ad esempio, autorità–suddito si realizzi l’integrazione sociale e ciò in riferimento soprattutto all’epoca adolescenziale.