LA POLITICA SANITARIA IN ITALIA

    Esiste oggi un’opinione diffusa secondo cui è necessario ridefinire il ruolo dell’intervento pubblico in materia di politica sociale e sanitaria. L’Ipotesi del volume è che la ricerca odierna di cosiddetti nuovi modelli assistenziali (quali prestazioni, a chi, per quale prezzo, attraverso quali mix istituzionali ed organizzativi, ecc.) è in effetti una corsa affannosa, tutta giocata all’interno di un confronto ideologico: si contrappongono infatti idee ad idee, con scarsi riferimenti al movimento storico e alla dinamica operativa del sistema sanitario. È mancata a tutt’oggi la volontà di capire come mai la sanità in Italia sia perennemente afflitta da inefficienze, problemi di qualità e disagi, in rapporto all’esperienza di altri paesi. La tesi è che nessuna riforma è possibile se non è congegnata in sincronia con il controllo dei fattori empiricamente individuati che producono quelle inefficienze ed inadeguatezze. La proposta implicita è quella di un raccordo continuo tra progettazione e conoscenza empirica del processo assistenziale come strategia di governo delle innovazioni.
    I saggi del volume contribuiscono a quest’obiettivo fornendo i risultati di molte ricerche che hanno indagato lo sviluppo e la trasformazione del sistema assistenziale, la formazione del mercato sanitario e l’esistenza o meno di sue peculiarità, il funzionamento dei servizi, i comportamenti degli operatori e dei medici e i rapporti tra popolazione e servizi. I nodi strutturali del sistema sanitario, del suo funzionamento e delle sue riforme sono affrontati mediante conoscenze ed approcci disciplinari diversi ma utili analiticamente.