LA FORMAZIONE DIFFUSA
L’esistenza di una ricca ed ampia offerta territoriale di occasioni ed opportunità culturali che insieme al ruolo svolto dai mass media costituiscono oggi una parte cospicua della moderna problematica formativa, accanto a quella scolastica, è il tema affrontato in questo volume.
L’oggetto dell’analisi è una realtà metropolitana quale quella milanese, della quale sono stati considerati cinquecento enti che nei vari campi e settori offrono iniziative culturali, con particolare attenzione a quelle rivolte al pubblico giovanile ed alla scuola. Ne è emerso un quadro molto articolato di risorse culturali che è stato riorganizzato per ambiti di intervento (pubblico e privato) e per settori (cinema, teatro, arte, scienze politiche e sociali, rapporti con l’estero, scienza e tecnica, il libro e la lettura, e cosi via) allo scopo di favorirne la percezione (troppo spesso difficile a causa della sovrapposizione di messaggi), ma anche l’interpretazione e la riflessione sul possibile utilizzo “nella” scuola e “per” la scuola di questa importante massa di risorse.
Il libro è suddiviso in due parti: nella “prima parte” sono contenuti i risultati della ricerca preceduti da un saggio di E. Becchi e G. Franchi che discute le possibili conseguenze di una situazione di” formazione diffusa” sulla scuola e sullo stesso concetto di istruzione.
La “seconda parte” contiene quattro saggi su altrettanti aspetti dell’offerta e del mercato culturali – “Pubblico e privato” di A. Abruzzese; “La rete e l’evento” di F. Casetti: “Il libro e la biblioteca” di G. Bechelloni; “La Formazione scientifica extrascolastica” di R. Maiocchi – con il duplice scopo di generalizzare i risultati della ricerca, e di avviare il dibattito e la discussione sulle potenzialità dell’offerta culturale territoriale.





