LE POLITICHE SOCIALI NELLA SOCIETÀ COMPLESSA

    Il libro contiene gli “Atti” della sezione “Politica sociale” dell’Associazione italiana di sociologia al convegno di Trento, 7-10 ottobre 1985.
    Si esamina il “senso” e la “perseguibilità” delle politiche sociali in un tipo di società, quella occidentale contemporanea (italiana in particolare), che è istituzionalmente basata sulla crescita di complessità.
    I contributi raccolti nel volume mettono in luce il perché e il come lo stato non possa essere più, per così dire, la “mente” e il “decisore centrale” delle società contemporanee altamente sviluppate. I tentativi più eclatanti di ritrovare una qualche forma di regolazione, al di là del neo-corporativismo, sono oggi rappresentati, da un lato, dal ricorso al mercato come nuova “grande mano invisibile” di autoregolazione, dall’altro dalla sperimentazione di nuovi “circuiti di auto-organizzazione” in cui la cooperazione e anche le gerarchie di controllo si strutturino secondo modelli più flessibili e circolari. Quali che siano le soluzioni emergenti, esse sembrano comunque dare poco spazio alla regolazione normativa, mentre privilegiano la componente cognitiva tanto delle aspettative, che delle stesse norme, che di tutti gli elementi sistemici, producendo così una forte informalizzazione (deregolamentazione) che sembra una fase necessaria per la nuova transizione.