LE CULTURE DEI VERDI
Negli anni Settanta nasce la cosiddetta “ecologia politica” che supera il precedente ambientalismo, fermo alla semplice conservazione della natura, e propone il concetto di ‘limiti’ allo sviluppo facendo dell’ecologia un tema centrale per l’economia e la politica del nostro secolo. Oggi, dopo Cernobyl e con il crescente affermarsi di movimenti e partiti verdi in quasi tutti i paesi europei, l’ecologia e diventata una sfida che investe gli orientamenti e le scelte generali delle società dei sistemi politici. Questo volume si propone di fornire una mappa del pensiero ecologista come si è venuto delineando nell’ultimo decennio. Attraverso una serie di saggi sono analizzate le idee dei principali esponenti del pensiero verde (da Ivan Illich a Fritjof Capra, da Rudolf Bahro ad André Gorz, da Gregory Bateson a Robert Jungk) e le premesse teoriche dell’ecopacifismo e della non-violenza, così come i mutamenti prodotti dalle tematiche verdi nelle tradizionali culture di sinistra. Con un approccio disciplinare e politico diversificato viene così proposto un primo ritratto critico delle culture ambientaliste.





