PRIMO LAVORO: DAI GIOVANI UNA SFIDA

    La realtà di numerosissimi giovani in cerca di lavoro, che restano disoccupati per lunghi tempi, e il pericolo per molti di restare esclusi per lunghi anni dal lavoro sono fatti e tendenze che generano problemi acuti, una “calamità” come l’ha definita Giovanni Paolo II (ai Vescovi del Piemonte, 23.1.82).
    È possibile conciliare solidarietà e imprenditività? È possibile una concezione della produttività che integri la misurazione del valore economico con l’utilità sociale? È possibile trasformare il protagonismo sociale in imprenditività e managerialità sociale? È possibile che la managerialità possa essere recuperata in una dimensione di solidarietà? È possibile dare vita a esperienze solidaristiche vive e propulsive in un’economia che rimane competitiva con la durezza che questo termine acquista soprattutto nel mercato internazionale?
    Il percorso di questo libro, che nasce da un’esperienza vissuta da gruppi di giovani delle ACLI è, in qualche modo, un tentativo di dare risposte a queste domande, di tradurre in fatti il magistero del Papa e dei Vescovi.