LA SOLIDARIETÀ CHE SI REINVENTA

    “Aiutare il bisogno di solidarietà e qualificarsi come valore – dice Giacomantonio nel saggio di base – è un itinerario prioritario che spesso viene trascurato perché giudicato estraneo alla politica.
    Ma è vero che la solidarietà è in crisi? Che quella in cui viviamo è sempre più una società dell’indifferenza, dell’individualismo, della formalizzazione e mercantilizzazione dei rapporti umani, della dissipazione dei valori? Oppure invece la trasformazione strutturale e culturale è cosi profonda che richiede nuove categorie di approccio alla realtà, una maggiore capacità di guardare dentro alle cose? Così la solidarietà non solo non muore ma si ripropone con nuove valenze e nuove potenzialità. Solo che è una solidarietà che cresce meno spontaneamente del passato perché ha meno supporto materiale. E ha bisogno, più del passato, di incentivi e sostegni culturali e progettuali. Esige cioè di essere coltivata, altrimenti di inaridisce, si chiude nell’indifferenza o cade vittima delle logiche mercantili.
    È vero, la politica viene dopo con i progetti, ed è caratterizzata dallo scontro e dal confronto per realizzare la solidarietà nella società.
    Ma il valore non può non riguardarla. Se non vuole essere una politica libertina essa ha bisogno di assumerlo come vettore del proprio progetto. Di più, il successo di un progetto politico qualificato dalla solidarietà è legato proprio alla misura in cui il valore è maturato e si è radicato nella società”. Sono questi gli interrogativi e la tesi di fondo su cui si basano la ricerca ed i contribuiti che costituiscono questo libro. Esso ripropone il materiale del XXVII Incontro Nazionale di Studio delle Acli che si è tenuto ad Assisi dall’ 11 al 14 Settembre 1986 sul tema “La solidarietà che si reinventa”.