I CENTRI DI SERVIZI “APERTI”

    Il volume contiene un’indagine a cura delle Regioni in collaborazione con l’Ufficio Studi e Cooperazione Internazionale della Direzione Generale dei Servizi Civili del Ministero dell’interno.
    Prima esperienza di collaborazione tra livello regionale e nazionale per una conoscenza più adeguata dell’assistenza sociale in Italia, soprattutto per quanto concerne i servizi meno tradizionali (“aperti”), ma in realtà più rispondenti agli obiettivi di una moderna politica sociale e più flessibili verso le esigenze dei cittadini sul territorio. Questi centri devono presupporre il più possibile un ruolo polifunzionale e aperto alla comunità locale per svolgere funzioni di sostegno e socializzazione, erogazione di prestazioni socio-assistenziali-sanitarie, risposta, nei casi di bisogno, alle istanze di prima necessità (pasti caldi, pulizia, cura personale, lavanderia, etc.), base operativa per altri servizi operanti nel territorio (es. servizi di assistenza domiciliare) e per operatori non stanziali (specialisti, operatori di servizi non decentrati o integrativi, etc.). Con l’ausilio di 40 tabelle e dopo alcune premesse di ordine metodologico unite alla scheda questionario di rilevazione, vengono riportati i dati, relativi al 1985, suddivisi per regione in base alla tipologia (centri polivalenti, per giovani, handicappati, altri), al tipo di gestione, all’anno di inizio, al funzionamento (orari, gratuità delle prestazioni, servizi di assistenza collegati) e alla tipologia dell’utenza.